Vinicio Capossela
Vinicio Capossela, foto di Jean-Philippe Pernot (2023)

Vinicio Capossela tour 2024. Nuove date per il tour nei teatri

Protagonista dei concerti è sempre "Tredici canzoni urgenti"

Si aggiungono cinque nuovi appuntamenti al tour Con i testi che ci abbiamo – Tredici canzoni urgenti in teatro di Vinicio Capossela. La tournée prende il nome dall’ultimo progetto dell’artista, Tredici canzoni urgenti, vincitore della Targa Tenco 2023 nella categoria Miglior Album.

Insieme al cantautore, sul palco ci saranno Andrea Lamacchia al contrabbasso, Piero Perelli alla batteria, Alessandro “Asso” Stefana alla chitarra, Raffaele Tiseo al violino, Daniela Savoldi al violoncello, Michele Vignali al sassofono.

Le prevendite dei biglietti sono disponibili sui principali circuiti online (Ticketone e Vivaticket) e presso le biglietterie degli stessi teatri.

Le nuove date del tour

  • Mercoledì 14 febbraio: Concerto di màrtiri e martìri di San Valentino per solo piano, voce e strumenti spaiati – Casa del Jazz, Roma – ore 20.30 e ore 22.30
  • Sabato 4 maggio: Teatro Gaetano Donizetti, Bergamo – ore 21
  • Domenica 5 maggio: Teatro Amilcare Ponchielli, Cremona – ore 21
  • Martedì 7 maggio: Teatro Municipale Romolo Valli, Reggio Emilia – ore 21
  • Giovedì 9 maggio: Teatro Astra, Schio (VI) – ore 21

 

Tredici canzoni urgenti è un progetto attuale, volto ad esaminare tematiche sociali e problematiche rilevanti nella nostra società: la violenza di genere, la cattiva educazione alle emozioni, l’abbandono scolastico, la delega da parte degli adulti all’intrattenimento digitale in cui versa l’infanzia, la cultura usata come mezzo di separazione sociale, il carcere inteso come reclusione senza rieducazione, il parossismo consumistico generato dal capitalismo predatorio.

È un concerto che prende corpo dal disco “Tredici Canzoni Urgenti”, canzoni di carattere civile che rispondono a un fenomeno. Come diceva Benjamin “Quando la politica diventa spettacolo – spesso incivile – allora lo spettacolo deve diventare politica civile”. Allo stesso tempo è un concerto che ha a che fare con la sospensione dell’incredulità, quindi col mondo dell’immaginazione, perché l’immaginazione è la nostra grande opportunità di trasformare i limiti in possibilità. Abbiamo chiamato questa serie di concerti in teatro “con i tasti che ci abbiamo”. Quando mancano dei tasti dal pianoforte bisogna cercare melodie con quelli che sono rimasti. Il nostro concerto vorrebbe essere un invito a fare con quello che si ha, a fare dei limiti una possibilità e soprattutto a non avere paura di sbagliare
Vinicio Capossela

La scenografia di questi spettacoli è costruita in modo da rappresentare la società odierna, sempre più volta all’individualizzazione.

La musica si fa insieme, ogni canzone viene completata dall’ascolto, l’esecuzione dal vivo, il fatto di essere insieme è un fatto anche questo civile, corale, organico. Anche la scenografia che abbiamo pensato è una specie di anfiteatro quasi a completare l’abbraccio del pubblico. Lo spettacolo inizia da un divano. Un divano su cui ci siamo un po’ tutti seduti e che è una sorta di totem della nostra condizione. Da lì ci rialziamo e affrontiamo una lunga carrellata di canzoni che hanno a che fare con diverse urgenze a partire da quelle che abbiamo dentro, perché spesso il nemico lo si pensa sempre fuori, ma invece il nemico, le cose sbagliate, le conseguenze della nostra cattiva educazione sono dentro di noi
Vinicio Capossela

Su SA potete recuperare la recensione del disco, a cura di Stefano Solventi.

Tracklist

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