Il canale YouTube (e già pagina Facebook) L’elefante blu dei Verdena sta compiendo un encomiabile lavoro filologico sulle varie apparizioni storiche ma anche più recenti dei Verdena a trasmissioni televisive e non solo (sono presenti anche estratti e concerti integrali della band bergamasca).
Quella che pubblichiamo oggi in occasione dei suoi 20 anni è l’intervista realizzata da un giovanissimo Alessandro Cattelan proprio ai Verdena per il canale Rete A (in seguito Viva e All Music) dove il soggetto era l’uscita del secondo album in studio della band, Solo un grande sasso, risalente all’ottobre 2001. Rivediamo quindi due giovani Alberto Ferrari e Roberta Sammarelli rispondere alle domande di Cattelan spiegando l’evoluzione del percorso artistico dei Verdena, pronta a tornare dopo lo strepitoso esordio dell’eponimo album (Verdena, 1999).
Sammarelli parla in termini lusinghieri di Mauro Pagani nei cui studi di registrazione è stato ultimato il disco («Un personaggio che ha fatto la storia della musica in Italia»), Ferrari ci tiene a precisare che il primo brano dell’album, La tua fretta, «tranne la voce, è stato registrato a casa sua». Infine, la bassista ricorda come l’ambiente creatosi attorno alla registrazione di Solo un grande sasso abbia contribuito in maniera sostanziale: «Ci siamo trovati benissimo perché c’era un ambiente famigliare sia per il fatto che lo studio era accogliente sia perché eravamo insieme a due personaggi come Manuel Agnelli degli Afterhours e il nostro fonico Maurice Andiloro».
I Verdena sono al lavoro sul nuovo album, a più di sei anni da Endkadenz (Vol. 1 e Vol. 2), mentre recentemente abbiamo rispolverato la loro partecipazione alla trasmissione di Odeon TV Il Muro nel 1997.