Dopo averlo annunciato lo scorso anno diffondendo una locandina sui propri canali social, gli Unwound sono tornati a calcare i palchi statunitensi a ben 21 anni dallo scioglimento. Ad affiancare per la reunion i due membri originari Justin Trosper (voce, chitarra) e Sara Lund (batteria) troviamo Jared Warren in sostituzione del compianto Vern Rumsey, storico bassista del gruppo scomparso il 6 agosto 2020 a soli quarantasette anni.
Formatisi nel 1991 a Olympia, Washington, gli Unwound sono stati un vessillo della scena indie rock statunitense, con all’attivo 9 album e diversi singoli pubblicati da etichette quali Kill Rock Stars, Gravity, Troubleman Unlimited e Matador, e più volte ristampati. Un gruppo che ha saputo progredire con personalità dall’impeto del debutto Fake Train (1993), passando per le ricercate teorie di New Plastic Ideas (1994), The Future of What (1995) e Repetition (1996), e fino alle evoluzioni cerebrali di Challenge for a Civilized Society (1998) e Leaves Turn Inside You (2001).
Il 3 febbraio, la band ha tenuto allo Showbox di Seattle, Washington, la prima delle sette fissate negli Stati Uniti, di cui un fan ha condiviso su YouTube il video integrale. La telecamera rimane fissa per tutta la durata del set, ma tanto basta a far godere dei molti classici di un gruppo che appare ancora in forma: dagli indimenticabili All Souls Day ed Envelope alle serrate sincopi di New Energy, e fino alla plasticità di Corpse Pose, alle rarefazioni di Disappoint e ai vortici di Swan.
A rifinire lo show un sostanzioso encore di ben 7 pezzi, tra cui i tagli fugaziani di Dragnalus, le implosioni in odore di Sonic Youth di Were, Are and Was or Is e Aboretum e il post-punk scalfito di Kantina. Streaming di seguito.
Su SA nella pagina dedicata agli Unwound potete leggere la recensione di Rat Conspiracy, uno dei volumi della serie di ristampe dedicate alla band dalla Numero Group.