Una petizione per far cambiare nome a “The Black Madonna” (che risponde cambiandolo in “The Blessed Madonna”)

Con l'accusa di appropriazione culturale, l'attivista Monty Luke ha lanciato una campagna su Change chiedendo a Marea Stamper, in arte The Black Madonna, di cambiare il proprio nome. King Britt tra i supporter dell'iniziativa

Con l’accusa di appropriazione culturale, il produttore e attivista di stanza a Detroit Monty Luke ha lanciato una campagna su Change.org chiedendo a Marea Stamper, in arte The Black Madonna, di cambiare il proprio nome. Mentre vi scriviamo la petizione ha rapidamente raggiunto le iniziali mille adesioni previste, tanto che il tetto è stato alzato a 1.500.

Luke afferma di aver attivato la pagina su Change.org solo dopo ripetuti tentativi andati a vuoto di instaurare un dialogo con la producer del Kentucky, indicando da una parte le organizzazioni sportive e gli artisti che hanno rinunciato alle proprie ragioni sociali per gli stessi motivi – Lady Antebellum, The Dixie Chicks  e i Cleveland Indians, ai quali aggiungiamo anche  l’etichetta One Little Indian ora One Little Indipendent Records – e dall’altra sottolineando il fatto che nel 2020 una donna bianca che porta il nome “Black” nel proprio nome d’arte è a dir poco problematico. La Madonna Nera ha inoltre una connotazione culturale religiosa, leggiamo nel suo comunicato. Storicamente rappresenta un simbolo caro ai cattolici afroamericani e alle comunità caraibiche e dell’America Latina, oltre al fatto che in lei s’identifica molto del femminismo black di Detroit (e qui viene citato un simbolico santuario locale).

Luke ribadisce inoltre i consigli precedentemente inviati alla producer via mail su come potrebbe scegliere in un secondo momento di cambiare il proprio alias dando comunque ora un segnale concreto di volerlo fare, mettendo ad esempio il proprio alias tra parentesi e comunicando via social media la decisione di rinunciarvi. Tra i primi commenti a supporto dell’iniziativa troviamo King Britt, produttore degli storici Digable Planets, band che negli anni Novanta ha fissato uno standard hip hop fusion importante, che ancora oggi fa scuola.

Riguardo alla scelta dell’alias, la producer, dal canto suo, ha sempre affermato che rappresenta un omaggio alla madre, e alla sua devozione per la santa cattolica in questa specifica rappresentazione iconografica. Aspettiamo a questo punto una sua risposta. Senz’altro dalla morte di George Floyd in avanti la Stamper ha mostrato a mezzo social media un forte e convinto supporto per la causa del Black Lives Matter.

UPDATE 16:00. Dai profili social della producer apprendiamo che ha già provveduto a cambiare nome in The Blessed Madonna.

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