Ad esattamente quattro anni dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, gli U2 hanno pubblicato un cortometraggio documentario che accompagna l’uscita del brano Yours Eternally.
Il corto – della durata di 4 minuti e mezzo – è stato girato lo scorso dicembre ed è diretto dal regista e direttore della fotografia ucraino Ilya Mikhaylus, con produzione di Pyotr Verzilov. Non si tratta di un videoclip musicale nel senso più tradizionale del termine, quanto più di uno sguardo ravvicinato sulla quotidianità al fronte.
Il brano e la collaborazione
Il video segue la vita quotidiana di Alina e dei suoi commilitoni del Corpo Khartiya impegnati nella regione di Kharkiv, mostrando quanto la guerra si trasformi più in routine che notizia. Il brano che lo accompagna è Yours Eternally, pubblicato a sorpresa la scorsa settimana assieme ad altri cinque brani contenuti nell’EP Days of Ash, un progetto considerato come parallelo al nuovo album previsto per la fine di quest’anno e che ruota attorno a persone reali (una madre, un padre, una ragazza adolescente e un soldato), raccontando di vite spezzate, di lotta e resistenza.
A ispirare la narrazione del brano in questione è stato il musicista e soldato ucraino Taras Topolia, che ha partecipato alla realizzazione del pezzo assieme a Ed Sheeran: le parti vocali sono condivise con Bono e The Edge. La collaborazione rafforza così un legame nato simbolicamente nel 2022, quando la band irlandese suonò nella metropolitana di Kiev su invito del presidente ucraino Zelensky.
Una lettera dal fronte
Il brano assume la forma di una lettera scritta da un soldato al fronte, pronto a morire per la libertà del proprio Paese. Attraverso il lavoro a stretto contatto con gli uomini del Corpo Khartiya, Mikhaylus ha voluto mettere in luce il cuore pulsante della vita quotidiana al fronte:
I soldati del Corpo di Khartia sono tra le centinaia di migliaia di ucraini che difendono la loro patria. In questo cortometraggio, e nel prossimo documentario completo, cerchiamo di mostrare il cuore pulsante di questi uomini e donne incredibili, le lotte e i sacrifici che compiono ogni giorno per la cosa più sacra su questo pianeta: la libertà.
Questo primo cortometraggio e tutto il materiale confluirà in un documentario più ampio previsto entro la fine dell’anno, assieme al nuovo album.
Un EP politico
Tutto l’EP Days of Ash (qui potete anche leggere la recensione di Valerio Di Marco) si muove su coordinate esplicitamente politiche e umanitarie: si tratta di brani “di sfida e di sgomento”, come ha sottolineato Bono Vox, che intendono far reagire a un presente impossibile da normalizzare. La stessa posizione è stata ribadita anche dal batterista Larry Mullen Jr. che ha richiamato la tradizione dell’impegno sociale del gruppo, dalle collaborazioni con Amnesty a quelle con Greenpeace:
Fin dai nostri esordi non abbiamo mai esitato a prendere posizione e a volte questo può creare qualche problema, perché c’è sempre una sorta di contraccolpo, ma è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora.
Anche in questo caso, il nuovo EP si configura come un lavoro di immediatezza militante, includendo anche il contributo di Adam Clayton.
Days of Ash è disponibile anche sotto forma di lyric video sul sito propaganda.u2, ed è accompagnato dal ritorno di Propaganda, rivista digitale e cartacea in tiratura limitata che include interviste, testi delle canzoni e note dei membri della band.
