Mentre il processo per il suo omicidio che vede imputato dal 2023 Duane “Keffe D” Davis è stato rinviato a febbraio 2026 per permettere alla difesa di raccogliere ulteriori testimonianze e preparare adeguatamente la strategia difensiva, il nome e il mito di Tupac Shakur continuano a vivere con forza. Dal 28 maggio è finalmente disponibile anche in Italia Tupac Shakur. La biografia autorizzata, pubblicata da Il Castello nella collana Chinaski.
Firmato da Staci Robinson, scrittrice, attivista e collaboratrice storica dell’artista, il volume è l’unico autorizzato dalla famiglia Shakur e rappresenta il racconto più completo e intimo mai realizzato sulla figura del rapper. Non solo l’ascesa folgorante nel mondo della musica e del cinema, i processi, la controversa rivalità con Notorious B.I.G. e la tragica morte a soli 25 anni, ma anche un’esplorazione profonda delle sue radici culturali, familiari e personali.
Robinson, che fu anche compagna di scuola di Tupac, ricostruisce l’intera traiettoria esistenziale dell’artista, partendo dalla figura centrale della madre Afeni Shakur — ex Pantera Nera, attivista, punto fermo nella vita del figlio — e dal contesto afroamericano militante in cui è cresciuto. Un’infanzia segnata da povertà e discriminazione razziale, che divenne presto il motore di un riscatto sociale e artistico senza precedenti.
Il ritratto dell’artista, la faida ridimensionata
Se il giovane Tupac era un talento naturale — capace già da ragazzo di passare con disinvoltura dalle prove teatrali scolastiche al freestyle nei quartieri — fu anche un ragazzo complesso, cresciuto senza conoscere il padre biologico ma sostenuto da tre figure paterne: Mutulu Shakur, Legs Diamond e Tom Cox.
Nella seconda parte, il libro entra nel vivo della carriera discografica e cinematografica, offrendo però un taglio nuovo: quello psicologico ed emotivo, che tenta di capire l’uomo dietro l’icona. Anche i momenti più noti vengono riletti sotto una luce diversa: il conflitto con Biggie viene ridimensionato, e si parla apertamente di un possibile riavvicinamento attraverso il progetto One Nation, che avrebbe unito le opposte fazioni di East e West Coast.
Arricchito da una preziosa galleria di foto, disegni e lettere tratte dagli archivi privati di Tupac, Tupac Shakur. La biografia autorizzata è un’opera che umanizza la leggenda, restituendo la voce a un uomo capace di essere figlio devoto, zio affettuoso, amico leale e compagno sincero.
Su SA trovate la recensione del classico All Eyez on Me.