Tour italiano Paul McCartney. D’Alessandro e Galli non ci stanno: “Il suo staff sapeva dei voucher”

Mimmo D’Alessandro e Adolfo Galli rispondono a Paul McCartney e al suo staff riguardo al mancato rimborso dei biglietti del tour italiano. Claudio Trotta ribadisce «Il sistema dei voucher è necessario e vitale per l’intera filiera dello spettacolo in particolar modo per le fasce più deboli»

Dopo le critiche mosse da Paul McCartney e il suo staff contro l’organizzazione italiana dei suoi concerti previsti per giugno e annullati per l’emergenza sanitaria globale, Mimmo D’Alessandro e Adolfo Galli hanno risposto a tono, soprattutto per quanto riguarda la parte dell’utilizzo del voucher per evitare il rimborso dei biglietti già acquistati dai numerosi fan dell’ex-Beatle. «Si tratta di una misura straordinaria di cui lo staff di Paul McCartney era perfettamente a conoscenza da prima della cancellazione».

«Abbiamo preso visione delle dichiarazioni di Paul McCartney da lui rilasciate questa mattina. Comprendiamo pienamente l’amarezza dell’Artista che teneva a questi due concerti che avrebbero segnato il suo ritorno in Italia così come comprendiamo il suo dispiacere di fronte al disagio che i suoi fans dovranno sostenere non ricevendo un rimborso diretto bensì in voucher. Questa formula di rimborso è una misura straordinaria di cui lo staff di Paul McCartney era perfettamente a conoscenza da prima della cancellazione e che, come è noto, è stata istituita dal Governo Italiano per far fronte a una crisi senza precedenti che rischiava di dare un colpo fatale all’industria della musica dal vivo e ai circa 400.000 lavoratori che ne fanno parte e che rischiano di non poter lavorare per un anno».

«Crediamo – continuano i promoter – che il Governo abbia identificato nel voucher lo strumento che garantisse il corretto bilanciamento tra la legittima delusione del fan che non potrà assistere ad un determinato concerto e l’esigenza vitale di sostenere l’intera filiera dello spettacolo. Da parte nostra, per ridurre al massimo il disagio degli spettatori, a cui non faremo mai mancare il nostro rispetto, ci siamo già impegnati per il 2021 a recuperare quasi tutti gli spettacoli programmati per il 2020 e stiamo lavorando per aggiungerne altri, per offrire la più ampia scelta a coloro che dovranno spendere il voucher a seguito di un concerto cancellato».

Da non trascurare è anche l’opinione di Claudio Trotta, a capo dell’agenzia booking Barley Arts, che è intervenuto sulla questione con una nota su Facebook: «In riferimento allo statement di Macca capisco che ad una prima lettura possiate essere tutti entusiasti di queste dichiarazioni ma io vorrei farvi presente che la responsabilità viene scaricata ad Assomusica e al Governo Italiano che non sono né gli organizzatori né gli artisti. Ora se è vero che il governo italiano ha emesso un decreto che non dà opzioni a chi ha comprato il biglietto diverse da quelle di ricevere un voucher che ha comunque valenza ad oggi di 18 mesi, è altrettanto vero che l’organizzatore può invece decidere liberamente diversamente o comunque offrire opzioni diverse ergo a me pare che si stia spostando la questione ma magari sbaglio…». Trovate la nota integrale di seguito.

Update 11 giugno. Infine sulla questione è intervenuto anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: «È evidente che la ratio della norma è che il voucher valga solo per un concerto dello stesso artista e che se questo non si terrà lo spettatore avrà diritto al rimborso. Il Parlamento credo potrà intervenire in conversione per togliere ogni dubbio interpretativo sulla norma».

in riferimento allo statement di Macca capisco che ad una prima lettura possiate essere tutti entusiasti di queste…

Posted by Claudio Trotta on Wednesday, June 10, 2020

McCartney avrebbe dovuto tenere due concerti quest’estate in Italia, ovvero quelli di mercoledì 10 giugno 2020 in Piazza del Plebiscito, a Napoli, e sabato 13 giugno 2020 presso le Mura Storiche di Lucca all’interno di Lucca Summer Festival 2020.

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