Tool, Maynard James Keenan
Tool, Maynard James Keenan

Tool. Maynard James Keenan rilancia il divieto di usare i cellulari ai concerti: “È fastidioso e distrae”

Il frontman ribadisce la linea ferma della band contro le riprese durante gli show, invitando il pubblico a vivere l’esperienza dal vivo e non attraverso uno schermo

La battaglia dei Tool contro l’uso dei telefoni cellulari durante i concerti continua senza sconti. Dopo le prime mosse del 2019 con il tour di Fear Inoculum, in cui la band vietava ai fan di portare dispositivi portatili agli show sotto minaccia di espulsione senza rimborso, e gli episodi più recenti in cui Maynard James Keenan ha pubblicamente rimproverato spettatori sorpresi a riprendere dal vivo, il frontman torna a difendere questa scelta con fermezza.

In una recente intervista al podcast Serious Clownversation di Clownvis Presley, Keenan ha spiegato perché non ha alcuna intenzione di tornare sui propri passi: “È fastidioso e distrae, e quel che vedi sul telefono fa schifo. Non è una buona rappresentazione. Non tornerai a casa a riguardarlo”.

La decisione di proibire le riprese della quasi totalità del concerto nasce dalla volontà di favorire la presenza reale e l’interazione tra il pubblico e la band. “Chiediamo di essere presenti, guardare lo show, vivere l’esperienza. Prendete una pausa dai dispositivi, sono solo tre ore,” ha aggiunto Keenan, sottolineando che solo un brano può essere filmato come souvenir, pur trattandosi di un “souvenir che fa schifo e che non guarderai mai”.

L’esempio dei Tool si inserisce in un movimento più ampio che vede artisti come Bob DylanJack White adottare regole simili per incoraggiare i fan a vivere pienamente la musica dal vivo. A loro più di recente si sono aggiunti i Ghost, che hanno definito l’esperienza “un cambiamento di vita”, leggiamo su NME.

Di recente la band ha preso parte a Back To The Beginning, lo storico concerto sold-out allo stadio Villa Park di Birmingham che ha celebrato l’ultimo capitolo della carriera dei Black Sabbath e di Ozzy Osbourne.

A proposito del nuovo album, ora che gli impegni live sono stati completati, il gruppo, nelle parole di Justin Chancellor, dovrebbe tornare in studio per organizzare le idee, definendo questa fase come quella preliminare in cui tutti propongono la loro. «Quando abbiamo tutti condiviso le nostre idee, si tratterà di metterle in ordine e decidere come svilupparle», ha spiegato. «È un processo che richiede tempo e confronto, perché ogni proposta deve trovare il suo spazio per dare forma al progetto complessivo. Solo dopo questa fase inizieremo a concretizzare il suono definitivo».

Sulle nostre pagine potete leggere la recensione di Fear Inoculum e l’approfondimento di carriera dedicato alla band, L’emozionante e impossibile organizzazione del caos: la storia dei Tool.

Tracklist

Ti potrebbe interessare