In una recente intervista concessa alla radio Sirius XM, Tony Iommi ha raccontato due aneddoti riguardo alla reunion dei Black Sabbath avvenuta in occasione del Live Aid del 1985 e che ha rivisto assieme sullo stesso palco il chitarrista, Ozzy Osbourne, Geezer Butler e Bill Ward a distanza di un bel po’ d’anni dalla volta precedente.
«È stato un mezzo disastro, mi tocca dire. Ci avevano riservato una stanza per fare le prove. Iniziammo e ci ritrovammo da subito a parlare dei vecchi tempi. E così andò per gran parte del tempo che avevamo a disposizione – racconta Iommi – Era una sessione privata, a porte chiuse. Ad un certo punto, vedo queste due ragazze arrivare da in fondo alla stanza. Così mi rivolgo a uno della crew e gli faccio “dì loro che queste sono prove riservate, falle andare via”. Poi salta fuori che una di loro era Madonna. Il che è stato un po’ imbarazzante».
«Quella sera, tornati all’albergo, ci siamo ritrovati al bar bevendoci sopra e finendo per scolarci fin troppi drink. C’erano anche i Judas Priest e sai come vanno queste cose, non ci vedevamo da un po’, siamo tornati sui vecchi tempi …veniamo entrambi dalla stessa città [Birmingham, ndSA]. Il giorno dopo, come era prevedibile, mi sono svegliato con un mal di testa terribile e me lo sono portato fino al live. C’è da dire che non mi aspettavo che dovessimo salire sul palco così presto quel giorno, ma è andata così. Ed è stato, beh, come ho detto, non ero proprio al top e neppure gli altri».
Di recente i Black Sabbath hanno stampato magliette Black Lives Matter con la scritta coordinata con il design del terzo album della band Master Of Reality. Su SA trovate inoltre la recensione di Paranoid, l’album della band contenente il summenzionato brano, ma anche quelle dell’esordio omonimo e dell’ultimo album in studio 13. Sempre sulle nostre pagine è fresco di pubblicazione il nuovo capitolo della rubrica Geriatric Power con protagonista Ozzy Osbourne.