Nuovo estratto, il terzo, da Space Cowboy, il prossimo e primo disco di Tommaso Paradiso. Il brano, che segue La stagione del Cancro e del Leone e Magari no, si intitola Lupin e continua nel solco già tracciato dai due precedenti estratti, ovvero sugli ormai quasi macchiettistici binari anni ’80 dai quali sembra per Paradiso ormai impossibile fuggire – non che sembri averne l’intenzione, in realtà. In Lupin gli echi sono ancora quelli di un Vasco Rossi ai tempi di Vita Spericolata, con un pianoforte che fa tanto Venditti quanto un De Gregori altezza Titanic a condire un immaginario ormai ben noto fatto di acqua gassata, stanze buie, e una immancabile dose di piacioneria auto-indulgente.
Così di fatto è un pezzo che procede per immagini, senza una vera e propria narrazione, e va a delineare un debutto – in uscita a marzo – che strizzerà sicuramente l’occhio a una fanbase che della nostalgia e della malinconia più patinate ha fatto un rifugio dorato. Di seguito l’ascolto.
Su SA potete recuperare la recensione dell’ultimo album dei Thegiornalisti, Love, scritta da Antonio Lamorte; in archivio anche i videoclip dei primi quattro singoli che Paradiso ha composto da solista: Non avere paura, I nostri anni, Ma lo vuoi capire? e Ricordami.