To Pimp A Butterfly di Kendrick Lamar, Lemonade di Beyoncé e This Is Happening degli LCD Soundsystem: sono i tre album, in rigoroso ordine di preferenza, che Paste ha premiato con il podio nella speciale classifica dedicata ai migliori dischi del decennio che volge al termine.
Il mensile statunitense si è rivolto a una nutrita platea di discografici e giornalisti in campo musicale e ha stilato una lista di 100 lavori che, in qualche modo, hanno segnato i presenti anni ’10. La palma di migliore, come detto, va all’album del 2015 di Kendrick Lamar, che su SA abbiamo recensito con le parole di Andrea Macrì («Un disco, prima che bello, terribilmente importante, per come sa portarsi sulle spalle un sanguinario presente»), seguito a ruota da Lemonade (review di Nino Ciglio, per il quale «l’album, seppur lievemente poco coerente, è un lavoro dolce-amaro, urgente e più importante di tutti i precedenti») e This Is Happening (Giancarlo Turra, per il quale James Murphy «col secondo disco ha schivato la fotocopia affidandosi a un gioco di citazioni stordente nel quale incarnava – mettendoci dell’inequivocabile suo – il Brian Eno pendolare tra Berlino e New York»). Detto ciò, la top 5 è completata da My Beautiful Dark Twisted Fantasy (2010) di Kanye West e Channel Orange (2012) di Frank Ocean. Orange che figura anche in 7ma posizione con Blonde, dato alle stampe nel 2016.
E sempre tra i primi dieci titoli, da segnalare anche la presenza – in sesta piazza – di Courtney Barnett con la sua fatica in studio del 2015 Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit.
Paste, dieci anni fa, aveva decretato Illinoise di Sufjan Stevens come disco migliore degli anni Zero; quindi un disco indie folk per lo scorso decennio e uno hip-hop per il presente: ci sta.
