Beatles cover di Revolver

The Beatles. Dalla riedizione di “Revolver” una “Yellow Submarine” cantata da Lennon

Si tratta di un ritrovamento dal valore storico assoluto

Delle numerose outtake e demo presenti nell’imminente riedizione di Revolver, la prima registrazione casalinga di Yellow Submarine è quella che riserva maggiori sorprese. Un solo minuto di voce e chitarra, ma a cantare non è il solito Ringo Starr bensì… John Lennon, che scopriamo essere l’autore della strofa e di gran parte della melodia. In realtà non si tratta ancora della Yellow Submarine che conosciamo: il ritornello – la parte più importante della canzone originale, ovviamente – è completamente assente, così come ogni riferimento a sottomarini di qualsivoglia colore.

«In the place where I was born, no one cared no one cared / and the name that I was born, no one cared, no one cared», sussurra malinconico John, improvvisando una ninnananna folk che anticipa, stilisticamente e concettualmente, tanto il ritorno all’infanzia di Strawberry Fields Forever (che sarebbe stata scritta qualche mese dopo, a fine estate 1966, e i cui demo acustici emersi durante gli anni ne rivelano una essenza molto simile a questa primitiva Yellow Submarine – o forse la dovremmo chiamare… No One Cared?) quanto le confessioni naïf e brutali di Plastic Ono Band (vedi alla voce My Mummy’s Dead).

Insomma, puro Lennon 1966, in stato assoluto di grazia. Anche se la registrazione dura appena un minuto scarso, si tratta di dunque di un ritrovamento dal grande valore storico, di cui non si sapeva nulla prima dell’annuncio di questa nuova edizione di Revolver curata dal team di Giles Martin, che si è occupato ancora una vota di un nuovo mix e di selezionare alcune rarità. Tra cui questa, che non era emersa nemmeno ai tempi dell’Anthology e di cui nessuno storico o esegeta beatlesiano era a conoscenza.

La vulgata, infatti, ha sempre voluto Yellow Submarine come una creazione di McCartney, una canzone per bambini senza alcuna pretesa scritta apposta per Ringo con intenti puramente commerciali (è finita sul 45 giri insieme a Eleanor Rigby). Adesso possiamo immaginare com’è andata davvero: Paul in realtà ha “solo” preso quel germe di canzone di John, ha cambiato il tempo della partitura (da 3/4 a 4/4) e vi ha innestato un ritornello singalong a proposito di un certo sottomarino giallo… il resto, come si dice, è storia.

La nuova versione “remixata e amplificata” di Revolver arriva il 28 ottobre. In precedenza era stato condiviso un primo assaggio, ovvero il nuovo stereo mix della traccia di apertura, Taxman.

Tracklist

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