Esattamente 30 anni fa, il 1° luglio 1991, usciva nelle sale Terminator 2 – Il giorno del giudizio, secondo film della saga fantascientifica e l’ultimo diretto da James Cameron, da molti ritenuto anche il migliore in assoluto. In una recente intervista concessa per tale ricorrenza a The Ringer, Cameron ha rivelato di aver concepito la storia di Terminator 2 e la figura chiave di John Connor mentre era fatto di ecstasy.
Ricordo che, tempo fa, ero seduto, sballato di ecstasy, a scrivere delle note per Terminator ed ero colpito da quel verso di quella canzone di Sting, “Spero che anche i russi amino i loro bambini”. Ricordo di aver pensato “Sai cosa? L’idea di una guerra nucleare è così antitetica all’idea della vita stessa”. Ed è così che mi è venuta in mente l’idea del ragazzino
James Cameron
La canzone di cui parla Cameron è ovviamente Russians, contenuta nel primo album solista di Sting, The Dream of the Blue Turtles, e pubblicata come singolo il 1° novembre 1985. Il brano è un’amara riflessione sulla corsa agli armamenti che nella metà degli anni ’80 teneva banco tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Il videoclip venne diretto da Anton Corbijn.