La vicenda Tekashi 6ix9ine si arricchisce ogni giorno di un nuovo colpo di scena. Sembra infatti – stando a quanto scrive TMZ – che il rapper possa rifiutare il programma di protezione testimoni una volta che sarà uscito dal carcere. La rivelazione – che se fosse confermata avrebbe del clamoroso – proverrebbe direttamente da una fonte vicina all’artista.
Nei giorni scorsi, 6ix9ine – pseudonimo di Daniel Hernandez – ha testimoniato davanti alla corte federale di Manhattan contro la sua ex gang, in particolare nel procedimento contro due uomini accusati di far parte della temuta banda criminale Nine Trey Gangsta Bloods. Ovvio quindi che rinunciare alla protezione lo esporrebbe al rischio di una vendetta da parte dei suoi ex sodali. Ma perchè rinunciare a una misura che gli garantirebbe maggior sicurezza? Sempre secondo TMZ, il motivo sarebbe la voglia di Tekashi di riprendere la sua carriera musicale, cosa che, aderendo a un programma di protezione troppo stringente, evidentemente non gli sarebbe permessa. La testata americana sostiene che il rapper potrebbe optare semplicemente per un bodyguard, che pagherebbe di tasca sua con i risparmi accumulati prima dell’arresto.
Ma i Nine Trey Gangsta Bloods non sono gli unici a non avere più simpatia per 6ix9ine: nella terza udienza davanti alla pubblica accusa, l’artista ha tirato in ballo anche un altro rapper, Jim Jones, che sarebbe anche lui – secondo la deposizione di Hernandez – coinvolto nel gruppo criminale. Anche se sembra che a prendere le distanze da Tekashi sia stato il mondo del rap in generale, visto che dopo la sua testimonianza diversi suoi colleghi non gli hanno risparmiato bordate a mezzo social.
L’ultimo album di Tekashi, DUMMY BOY, è uscito lo scorso 28 novembre. Su SA trovate una scheda dettagliata, l’ascolto dell’album e la nostra recensione a cura di Luca Roncoroni.