Si è firmata “Childless Cat Lady”, ovvero “la gattara senza figli”, lo stesso epiteto utilizzato dal candidato vicepresidente repubblicano JD Vance in relazione alla vice presidente americana. Taylor Swift, in un raro intervento politico, ha espresso la sua preferenza per le prossime elezioni presidenziali americane. Voterà per Kamala Harris, sottolineando quanto sia importante avere leader che portino calma, e non caos. Swift si è detta colpita dalla determinazione di Harris nel difendere i diritti civili e la giustizia sociale, elogiando la scelta di Tim Walz come suo compagno di corsa, definendolo un difensore di lunga data dei diritti LGBTQ+, della riproduzione assistita e dell’autodeterminazione delle donne.
Swift ha inoltre affrontato il tema dell’intelligenza artificiale, esprimendo preoccupazione per l’uso di AI per diffondere disinformazione, come accaduto con un video falso che la mostrava sostenere Donald Trump. Il suo messaggio invita i fan a fare ricerche approfondite sui candidati prima di votare, per contrastare le falsità con la verità.
La risposta di Trump, l’impegno di Swift
Il post della popstar ai suoi 283 milioni di follower su Instagram arriva a stretto giro dall’atteso dibattito televisivo che ha visto Donald Trump e Kamala Harris sfidarsi in un testa a testa. Nel confronto, entrambi i candidati hanno ribadito le loro posizioni su temi caldi come i diritti civili, l’aborto e la gestione dell’economia, con Trump a puntare sulla sicurezza e la crescita economica, ed Harris a mettere in evidenza il bisogno di inclusività e giustizia sociale.
La risposta di Trump al messaggio di Taylor Swift non si è fatta attendere. Durante un’intervista, ha affermato di “non essere un fan” della cantante, preferendo Brittany Mahomes, moglie del giocatore NFL Patrick Mahomes, descrivendola come una “grande fan di Trump”. Ha inoltre espresso disapprovazione per il continuo supporto di Swift ai candidati democratici, insinuando che potrebbe “pagare un prezzo” sul mercato per le sue posizioni politiche.
Non è la prima volta che Taylor Swift s’inserisce nel dibattito politico americano. Lo ha fatto nel 2022 all’indomani della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di abolire la storica sentenza Roe v. Wade, con cui nel 1973 la stessa Corte aveva legalizzato l’aborto nel paese dicendo di essere “totalmente terrorizzata dalla situazione a cui si è arrivati”.
E in precedenza, nel 2018, sostenendo i candidati democratici nelle elezioni di metà mandato, rompendo per la prima volta il suo silenzio politico con un post su Instagram in cui dichiarava il suo supporto a Phil Bredesen per il Senato e a Jim Cooper per la Camera in Tennessee, opponendosi alla candidata repubblicana Marsha Blackburn.