Oltre 100 milioni di spettatori per l’evento organizzato da Dr. Dre e già finito nella storia. Tra i nomi sul palco, leggende dell’hip hop a stelle e strisce, anche Snoop Dogg. Le centinaia di telecamere non potevano perdersi il momento in cui Dogg si è fumato una canna prima di salire sul palco, considerando anche che l”artista è forse il più noto tra i consumatori di erba a livello mondiale.
Non sarà un caso, forse, nemmeno che proprio il rapper di Long Beach abbia inaugurato lo spettacolo insieme a Dre con The Next Episode, che si chiude proprio con la frase «Smoke weed every day».
Warming up before going on stage for the Halftime Show. pic.twitter.com/dKs6AAzjK8
— Rafa El Alcalde (@ElalcaldeRafa) February 14, 2022
L’Halftime Show di quest’anno, organizzato come detto da Dr. Dre in collaborazione con la Roc Nation di Jay Z, ha dovuto fare i conti con non poche interferenze della NFL. La lega aveva infatti proibito proprio a Snoop Dogg di indossare un vestito per presunti rimandi a faide tra gang (e in particolare al legame del rapper con i Crips). Non solo: anche il verso di Still D.R.E. nel quale Dre rappa «Still not love the police» era stato segnalato, e i piani di Eminem di inginocchiarsi in solidarietà con Colin Kaepernick fortemente scoraggiati. Come si è visto, in realtà non solo Marshall Mathers si è inginocchiato alla fine di Lose Yourself, ma il verso di Dre è stato mantenuto e pure Dogg ha indossato un vestito blu (il colore dei Crips).
In realtà, a quanto si legge in una dichiarazione al New York Times, a quanto pare la lega di football era consapevole soprattutto delle intenzioni di Eminem. Un portavoce, Brian McCarthy, ha dichiarato domenica che la NFL era consapevole del fatto che il rapper si sarebbe inginocchiato perché i funzionari «l’hanno visto farlo durante le prove questa settimana».
L’Halftime Show di quest’anno, il terzo curato da Roc Nation, voleva – nelle intenzioni della produzione – essere un modo per «rafforzare la lotta per la giustizia sociale da parte della lega». Jay-Z aveva parlato dell’accordo con la NFL come di una occasione per stimolare il cambiamento nel paese. Non manca chi lo ha visto come una pura e semplice operazione di marketing da parte della lega. Desiree Perez, CEO di Roc Nation, intervistata dal Los Angeles Times, ritiene che sia stato più importante il messaggio che hanno cercato di trasmettere sul palco.
Immaginiamo per un attimo che questa sia stata una mossa cinica da parte della NFL: volevano solo usarci [per riparare l’immagine della lega]. Ok. Finché noi possiamo entrare e fare cose che normalmente non farebbero – se riusciamo a raggiungere persone che normalmente non raggiungeremmo con un messaggio – allora per noi è un successo.
Desiree Perez
Durante lo show Dre e Snoop Dogg hanno iniziato il set eseguendo The Next Episode e California Love, un tributo al compianto Tupac Shakur. E’ seguita, a sorpresa, l’esibizione di un altro pupillo dell’ex N.W.A, 50 Cent, che non era stato precedentemente annunciato. Il brano proposto è un pezzo nostalgia, In Da Club, anno 2003. A quel punto è stato il turno di Blige con due versioni di Family Affair e No More Drama. La seconda parte è stata tutta dedicata a due leggende viventi come Kendrick Lamar e Eminem: il primo si è cimentato con un medley di m.A.A.d. City e Alright, il secondo in altri due cavalli di battaglia Forget About Dre e Lose Yourself.