Kurt Cobain
Nirvana, Kurt Cobain, still dal videoclip di “Smells Like Teen Spirit”

“Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana raggiunge il miliardo di views su YouTube

“Smells Like Teen Spirit” raggiunge il miliardo di views su YouTube (ma il videoclip più visto dei 90s sulla piattaforma è un altro, e la cosa è curiosamente paradossale)

Consequence of Sound segnala che il videoclip dei Nirvana relativo al singolo lancio di Nevermind, Smells Like Teen Spirit, ha da poco sorpassato il miliardo di views su YouTube. Entrato da subito nell’immaginario collettivo, e traino decisivo per l’ingresso in pompa magna del rock alternativo nei circuiti mainstream e su MTV, il clip è stato un vero e proprio tormentone tanto quanto la canzone che lo accompagnava (per non tacere del suo spoof video, a sua volta entrato nella storia). Ci sono voluti 10 anni affinché la versione ufficiale del videoclip raggiungesse questo risultato, piazzandosi comunque al secondo posto nella classifica dei più visti degli anni ’90. Fatto di per sé curioso, visto che al primo troviamo November Rain dei Guns N’ Roses con 1.3 miliardi di visualizzazioni (a fronte di un medesimo periodo di permanenza sulla piattaforma).

All’epoca Smells Like Teen Spirit contribuì assieme a Nevermind e all’ondata grunge che ne seguì fragorosa a mettere all’angolo l’hair metal, assieme a tutti i suoi allora popolarissimi protagonisti. Se ci mettiamo che Sweet Child O’ Mine, sempre dei Guns N’ Roses, è attualmente il videoclip più visto degli ’80 su YouTube, all’epoca dell’uscita del video del singolo di Cobain e co. fu lampante a una giovane generazione che la pagina era stata voltata e il nuovo decennio sarebbe iniziato con un look e un sound differenti dalle bandane, dai capelli cotonati e da quel romanticismo decadente che dalle strade di Los Angeles aveva dilagato attorno al globo per alcuni anni. I Nirvana di Nevermind marchiarono a fuoco un decennio che, più che grunge in senso stretto, fu caratterizzato dall’alternative e dal crossover, oltre che dall’Hip Hop e dall’r’n’b. Viceversa i Guns N’ Roses con l’opera in due parti Use Your Illusion (pubblicata giusto una settimana prima, il 17 settembre 1991) chiusero, tra i fasti delle chart e il consueto polverone mediatico/scandalistico, il cerchio in due mandate, la cui prima è proprio quella che si lega al videoclip di November Rain con i suoi 1.5 milioni di dollari di costo. La band continuò per altri 5 anni, forte della fama e del successo accumulati, a calcare i palchi che contano (e a pubblicare cover) ma era evidente che la loro proposta non aveva più lo stesso peso e influenza rispetto a prima, con Nine Inch Nails e SoundgardenSmashing Pumpkins e Pearl Jam (giusto per citarne alcuni), oltre all’indelebile impronta lasciata dai Nirvana, a superarla a destra e manca.

Altro videoclip prossimo al miliardo di views, segnala sempre COS, è Zombie, singolo/videoclip di un’altra di quelle band che videro lievitare la loro carriera sulle ali del boom del grunge/alternative rock. Parliamo degli irlandesi Cranberries e di un altro tormentone dell’epoca – e siamo nel 1994, anno della morte di Cobain – e di un altro esempio principe di videoclip entrato nell’immaginario collettivo.

Tracklist
  • 1 Smells Like Teen Spirit
  • 2 In Bloom
  • 3 Come As You Are
  • 4 Breed
  • 5 Lithium
  • 6 Polly
  • 7 Territorial Pissings
  • 8 Drain You
  • 9 Lounge Act
  • 10 Stay Away
  • 11 On A Plain
  • 12 Something In The Way
Nirvana
Nevermind

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