A un mese dal tweet con cui Daniel Ek ha annunciato che avrebbe investito 100 milioni di dollari nella Helsing, un’azienda anglo-tedesca specializzata in intelligenza artificiale applicata alla tecnologia bellica, il malcontento all’interno della comunità musicale, in special modo elettronica, non accenna a placarsi.
Ai numerosi post di protesta condivisi da producer e musicisti, catalizzati su Twitter dall’hahstag #BoycottSpotify, si aggiunge ora quello di Bryan Müller, in arte Skee Mask, apprezzato producer di Monaco a cavallo tra IDM, breakbeat, drum’n’bass, techno e ambient che si è fatto conoscere a livello internazionale nel 2018 con il valido Compro (recensione di Daniele Rigoli), confermando il proprio talento nel successore dello scorso anno Pool, entrambi pubblicati dalla bavarese Ilian Tape. Ma anche quello di Dario Zenker, co-fondatore assieme al fratello Marco della summenzionata label, che ha confermato di aver tolto l’intero il catalogo dell’etichetta dal servizio di streaming.
Non ho nulla contro lo streaming in generale, questa decisione ha a che fare con il rispetto che chi crea musica merita in termini di valore e spazio concessi. Sono consapevole che la maggior parte delle grandi aziende di streaming giocano una partita molto simile a quella di Spotify, ma questo non è il punto. I concorrenti non sembrano usare i 100 milioni di euro di introiti per distruggere ulteriormente qualcosa in cui (quasi) ogni musicista crede: unire le persone… …Il mio catalogo tornerà a disposizione della piattaforma non appena questa inizierà a comportarsi in modo onesto e rispettoso verso chi produce musica. Se davvero non avete i soldi per ascoltare la mia in altri modi, sentitevi liberi di rubarla altrove, non date il vostro denaro a chi preferisce investire in tecnologie belliche all’effettivo progresso nel business musicale.
Bryan Müller
We took down the whole Ilian Tape catalogue from all artists including the Skee Mask stuff from Spotify. No idea why RA didn’t cover that.
— Dario Zenker (@DarioZenker) January 3, 2022
Tra i numerosi tweet di supporto a Müller e Zenker, vale la pena di condividere il meme di Moses Archuleta che, in riferimento al passaggio in cui il producer invita a ricorrere a mezzi anche illegali pur di non finanziare multinazionali che non hanno rispetto per i musicisti, ha pubblicato le foto di due loghi, quello dell’azienda di Ek e quello di Soulseek, amato (soprattutto dalla comunità elettronica dalla quale è nato) peer-to-peer degli anni 00s (e ancora in attività).
— Moses Archuleta (@Moon_Diagrams) January 3, 2022