Shabaka Hutchings, tra i musicisti più influenti della scena afro-avant-jazz contemporanea, torna con un nuovo album solista, Of the Earth, in uscita il 6 marzo 2026 sulla personale Shabaka Records. Il disco segna un passo indietro rispetto all’approccio meditativo e fiati-focused di Perceive Its Beauty, Acknowledge Its Grace (2024), riportando il sax al centro delle composizioni e immergendosi in territori di jazz spirituale (ma non solo).
I primi due singoli – la cosmico-romantica A Future Untold e, al contrario, Marwa The Mountain, irregolare, vivace, giocosa e circolare, costruita su flauti e sax in libertà – anticipano un lavoro che, secondo Hutchings, celebra la libertà creativa e la scoperta personale: «Brown Sugar di D’angelo è stato il primo CD che ho comprato e ha acceso la mia curiosità sulle possibilità emotive di un album autoprodotto e suonato interamente dall’artista», racconta Shabaka. L’album segna anche un debutto inaspettato: per la prima volta il musicista si cimenta nel rap, in un’inedita direzione sperimentale.
Of the Earth arriva dopo due EP e l’album del 2024, nei quali Shabaka aveva privilegiato flauto e altri fiati morbidi, abbandonando momentaneamente il sax che lo aveva reso celebre con Sons of Kemet e The Comet Is Coming. Tra le collaborazioni del disco, Hutchings torna a lavorare con musicisti con cui ha già condiviso esperienze significative, in un percorso di apprendimento e sperimentazione che riflette la sua costante ricerca sonora.
In contemporanea all’uscita dell’album, Shabaka sarà negli Stati Uniti per alcune date: il 25 marzo a Philadelphia (Solar Myth), il 26 marzo a New York (Knockdown Center) in un bill con Irreversible Entanglements e Tom Skinner, e parteciperà al Big Ears Festival di Knoxville con un set personale e uno collaborativo con Thurston Moore.