Sfera Ebbasta condivide l’inedito “Mademoiselle” mettendo in rime e ritornello lo sfogo condiviso sui social

Sfera Ebbasta mette in rima e ritornello il suo sfogo sui social della settimana scorsa. Ne vien fuori un brano non proprio memorabile

A distanza di una settimana dal suo sfogo via Instagram, Gionata Boschetti in arte Sfera Ebbasta torna a rispondere a chi – soprattutto dalla tragedia di Corinaldo in poi – non ha smesso di metterlo in croce per tutta una serie di motivi legati ai suoi testi che “istigherebbero all’uso di sostanze stupefacenti” (già, come se quelli dei Rolling Stones, dei Guns N’ Roses e di buona parte delle band che hanno fatto la storia del rock e che ora riuniscono in mega eventi nonni, padri e figli anche in Italia fossero basati su altro).

Lo fa condividendo per lo streaming Mademoiselle, scialbo inedito che si avvale di un attacco western & saloon e di una base di continua il sopracitato discorso iniziato sui social mettendolo in rime («Tu chiama la polizia, uh, ehi / Dicono che è colpa mia, uh, ehi / Ma nelle tasche non ho nulla, giuro, tenente / Nullatenente, adesso ho tutto quello che mi serve») e ritornello («Qua tutti puntano il dito, uh, mademoiselle / Perché fumo, perché bevo, perché spendo ’sto cash / E anche chi ti sorrideva adesso non è tuo friend / Perché vuole ciò che hai, tenerlo tutto per sé / Non ci penso e faccio: “Oh, oh, oh, oh, oh / Oh, oh, oh, oh, oh” / Io non ci penso e faccio: “Oh, oh, oh, oh, oh / Oh, oh, oh, oh, oh»). I risultati non sono proprio memorabili, e altrettanto possiamo dire dell’artwork del singolo, in cui si intravede la sagoma sfocata del rapper di Cinisello con tanto di dito puntato in camera (come ci saremmo aspettati da una qualsiasi band punk da classifica altezza Offspring alla fine dei ’90). Da Rockstar in poi, il punto su Sfera è sempre lo stesso: il suo non è un prodotto specificatamente trap o rap ma (mainstream) pop, come la sua è una narrazione prevedibile e un po’ stanca di una vita da rockstar di oggigiorno.

Su SA trovate l’ascolto e la recensione del sopracitato Rockstar firmata da Luca Roncoroni, che approfondisce proprio questo concetto e a cui vi rimandiamo. La tragedia di Corinaldo è avvenuta nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 dicembre 2018. A morire nella calca – generata molto probabilmente dall’uso di una bomboletta spray urticante – quattro adolescenti e una mamma di 39 anni che si trovavano all’interno della discoteca Lanterna Azzurra per assistere all’esibizione dello stesso trapper. La vicenda, fin da subito, ha suscitato un vespaio di polemiche.

https://open.spotify.com/track/2aPnpV1hT7l3eP10uSGK6c?si=DBR3iEQjSnCvBXDRncOlWQ

Tracklist
  • 1 Rockstar
  • 2 Serpenti a sonagli
  • 3 Cupido feat. Quavo
  • 4 XNX
  • 5 Ricchi x sempre
  • 6 Uber
  • 7 Leggenda
  • 8 Bancomat
  • 9 Sciroppo (feat. DreafGold)
  • 10 20 Collane
  • 11 Tran Tran
Sfera Ebbasta
Rockstar

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