A sei anni dalla ristampa curata da Tannen Records, torniamo a parlare di SxM, primo e unico album dei Sangue Misto, ovvero il trio formato a inizio anni ’90 da Neffa, Dj Gruff e Deda. Warner Music Italia, che ne ha acquisito i diritti si prepara a celebrarlo quest’anno a trent’anni dall’uscita su Century Vox.
Lo scrivevamo in sede di recensione, SxM è una pietra miliare del rap italiano, un album che non solo ha influenzato generazioni di artisti, ma ha anche definito un intero movimento culturale. Le sue 12 tracce hanno rappresentato un cambio di paradigma per l’hip hop nazionale, introducendo un distintivo linguaggio e stile musicale. Neffa e Deda, con le loro rime taglienti e visionarie, accompagnati dalle produzioni di DJ Gruff, hanno creato un progetto che, a distanza di tre decenni, continua a essere citato e omaggiato.
L’importanza di SxM non si limita al suo impatto musicale. Brani come Cani Sciolti, La porra, Lo straniero e Clima di tensione hanno affrontato alcuni temi sociali della loro epoca, molti dei quali ancora attuali, fornendo una voce cruda e autentica alla generazione degli anni Novanta. Le tematiche esplorate, dalla ribellione giovanile alla critica sociale, hanno reso SxM un disco iconico che ha superato i confini dell’hip hop, diventando un punto di riferimento culturale.
La sua eredità è evidente nei successivi sviluppi del rap italiano. Gruppi come i Club Dogo hanno reso omaggio al disco in Cani Sciolti nel 2006, mentre artisti come Fabri Fibra hanno riconosciuto il loro debito verso SxM in pezzi come Applausi per Fibra. I riferimenti ai Sangue Misto sono numerosi, a testimonianza di un’influenza che ha permeato l’intera scena hip hop, dall’underground alle vette commerciali.