Dopo gli indizi disseminati nelle scorse settimane, arrivano i dettagli sul nuovo disco dei Röyksopp. Profound Mysteries, in uscita il 29 aprile, sarà un concept cross-mediale animato dalla fascinazione dei due per i misteri della vita.
In quanto esseri umani, ciò che non sappiamo eclissa di gran lunga ciò che sappiamo. Da adolescenti discutevamo sulla nostra fascinazione e preoccupazione per l’infinito e l’impossibile, i misteri più profondi della vita.
Svein Berge & Torbjørn Brundtland
Assieme ai dettagli sul disco – il settimo, contando l’ultimo in collaborazione con Robyn – viene condiviso un nuovo inedito, Impossible. La caleidoscopica electro, raffinata dalla voce di Alison Goldfrapp, viene affiancata da un visual e da un “artefatto” dell’artista Jonathan Zawda. Anche il visual del precedente estratto, The Ladder, usciva accompagnato da un’altra opera materica dell’artista, a testimoniare la variegata natura del progetto artistico. Tra i due singoli, anche un paio di cortometraggi: il primo, BJA, diretto da Kasper Häggström e il secondo The Downfall girato da Marc Reisbig.
Nelle passate settimane i Röyksopp avevano mediaticamente creato una vera e propria caccia al tesoro, della quale oggi si riannodano i fili. Il primo indizio risale al 1 gennaio con quello che era più un teaser che un vero e proprio singolo, (Nothing But) Ashes.
Nel frattempo sul sito ufficiale, premendo il tasto R della tastiera, è possibile accedere a uno spazio misterioso corredato dal logo del progetto, che rimanda alla circolarità e all’infinito del concept.
Nel 2021 il duo, via Cooking Vinyl, ha pubblicato in doppio LP (e in edizione limitata), The Lost Tapes, una raccolta di b-side e inediti. Su SA trovate le recensioni di altri album della formazione, come The Understanding (2005), Junior (2009), Senior (2010), oltre al succitato Do It Again.
