Continua la reunion live dei Porno For Pyros, la band di Perry Farrell e Stephen Perkins tornata ad esibirsi dal vivo lo scorso maggio al Welcome To Rockville. Il nuovo live si è svolto giovedì scorso al Belasco Theater di Los Angeles con alcune novità, a partire dal ritorno in formazione dello stesso Perkins, precedentemente sostituito alla batteria da Mike Gryciuk. Ed è a tutti gli effetti il primo show della ritrovata band, dato che il precedente fungeva da rimpiazzo per l’esibizione dei Jane’s Addiction, il cui concerto era stato cancellato per via dell’indisponibilità di Dave Navarro, all’epoca ancora alle prese con le conseguenze del long Covid.
C’è da dire che quella di maggio, pur figurando come “soluzione di emergenza”, vantava una line up di tutto rispetto, con il chitarrista originale Peter DiStefano, Mike Watt (entrato nel gruppo nel 1996 durante le registrazioni di quello che sarebbe stato l’ultimo album di studio del quartetto, Good God’s Urge), il secondo chitarrista Nick Maybury e due backup-vocalists già nell’ultima formazione live dei Jane’s Addiction, Joie Shettler e Etty Lau Farrell (quest’ultima moglie del buon Perry).
Non ultimo, c’era da dire – e qui lo possiamo confermare – di un frontman in buona forma a dispetto dell’età – e dei vari camouflage estetici – alle prese con una performance che ha previsto solo una cover dei Jane’s (1%) e incluso due brani che non sono rientrati nella scaletta del Rockville, ovvero Wishing Well e Cursed Male. Last but not least, nella sopracitata cover e in Bad Shit, l’ospite sul palco era Gilby Clarke, chitarrista solista, turnista di lusso, ex Guns N’ Roses e fondatore del supergruppo Rock Star Supernova. Di seguito i fan video.
Scaletta (via setlist.fm)
- Porno for Pyros
- Sadness
- Meija
- Cursed Female
- Cursed Male
- Wishing Well
- Pets
- Porpoise Head
- 1% (Jane’s Addiction cover con Gilby Clarke)
- Bad Shit (with Gilby Clarke)
- Good God’s://Urge!
- Tahitian Moon
I Porno for Pyros pubblicarono in tutto due album: l’omonimo del 1993, che rielaborava a suo modo una formula a base di post-punk, funk e psych(o)-rock già resa brillante dai Jane’s Addiction, e il più fantasioso sophomore Good God’s Urge, sempre legato a un’idea di psichedelia declinata però con toni distesi, esotici e misticheggianti.
I Jane’s Addiction – nel nostro storico potete trovare la recensione classic del secondo album Ritual de lo Habitual – sono attesi prossimamente per un tour insieme agli Smashing Pumpkins (le due band si sono recentemente esibite in una versione di Jane Says all’Howard Stern Show) e per la partecipazione al prossimo Lollapalooza 2022, in programma tra un paio di settimane, a Chicago.