Tra le tante defezioni che il festival Welcome To Rockville ha dovuto affrontare, soprattutto a causa del maltempo – che sabato 21 ha fatto cancellare le esibizioni previste di Guns N’ Roses e Korn – c’è stata anche una “sorpresa” per il pubblico dell’autodromo di Daytona Beach, Florida: la reunion dei Porno For Pyros. Il gruppo di Perry Farrell ha infatti preso il posto dei Jane’s Addiction, la cui esibizione di domenica 22 aveva dovuto essere cancellata per l’indisponibilità di Dave Navarro, ancora alle prese con le conseguenze del Covid.
Per quanto possa essere stata una “soluzione di emergenza” – anche la formazione dei Porno For Pyros non era completa, dato il forfait di Stephen Perkins – un possibile ritorno in pista del gruppo che Perry Farrell fondò proprio dopo i Jane’s Addiction era qualcosa di cui si chiacchierava da un po’ e l’eventualità si era anche concretizzata due anni fa in una performance trasmessa in streaming per il Lollapalooza 2020; di fatto però la band mancava dai palcoscenici dal tempo del suo scioglimento, avvenuto nel 1998.
A prendere il posto di Perkins che aveva già dato forfait per motivi di salute, è stato Mike Gryciuk, ma con Farrell sul palco del festival c’erano il chitarrista originale Peter DiStefano nonché il mitico Mike Watt (entrato nel gruppo nel 1996 durante le registrazioni di quello che sarebbe stato l’ultimo album di studio del quartetto, Good God’s Urge), con l’aggiunta di alcuni collaboratori abituali di Farrell, cioè un secondo chitarrista, Nick Maybury (parte della Kind Heaven Orchestra), e due backup-vocalists già nell’ultima formazione live dei Jane’s Addiction, Joie Shettler ed Etty Lau Farrell (quest’ultima, come avrete capito dal cognome, è la moglie del buon Perry).
I Porno for Pyros pubblicarono in tutto due album: l’omonimo del 1993, che rielaborava a suo modo una formula a base di post-punk, funk e psych(o)-rock già resa brillante dai Jane’s Addiction, e il più fantasioso sophomore Good God’s Urge, sempre legato a un’idea di psichedelia declinata però con toni distesi, esotici e misticheggianti.
La maggior parte della scaletta del concerto rimanda all’esordio, ma ci sono anche quattro brani dei Jane’s Addiction. Possiamo vedere qui i video di alcuni brani: Pets e Tahitian Moon, due pezzi di punta rispettivamente del primo e del secondo LP dei PFP, e la versione di Mountain Song dei Jane’s Addiction.
Farrell è apparso in discreta forma a dispetto dell’età – dissimulata, ma solo in parte, da vari ritocchini estetici… – e riconoscibilissimo nel suo modo di fare un po’ piacione da vero showman.
Scaletta (via setlist.fm)
- Porpoise Head
- Sadness
- Porno for Pyros
- Meija
- Cursed Female
- Pets
- Blood Rag
- Ain’t No Right (Jane’s Addiction cover)
- Tahitian Moon
- 1% (Jane’s Addiction cover)
- Good God’s://Urge!
- Mountain Song (Jane’s Addiction cover)
- Stop (Jane’s Addiction cover)
I Jane’s Addiction – nel nostro storico potete trovare la recensione classic del secondo album Ritual de lo Habitual – sono attesi prossimamente per un tour insieme agli Smashing Pumpkins (le due band si sono recentemente esibite in una versione di Jane Says all’Howard Stern Show) e per la partecipazione al prossimo Lollapalooza 2022, in programma a fine luglio a Chicago.