Mentre all’ultima edizione degli Emmy Award ha fatto incetta di premi, La regina degli scacchi si è vista accusare di sessismo da una vera campionessa di scacchi. Come riporta Hollywood Reporter, infatti, Nona Gaprindashvili ha fatto causa a Netflix per una battuta a lei riferita e presente in uno degli episodi della serie. Nell’episodio finale, la serie fa riferimento a Gaprindashvili affermando: «C’è Nona Gaprindashvili, ma è la campionessa mondiale femminile e non ha mai affrontato uomini».
Stando alla causa intentata dalla campionessa, «l’accusa che Gaprindashvili “non ha mai affrontato uomini” è manifestamente falsa, oltre ad essere grossolanamente sessista e sminuente». Gaprindashvili sostiene che nel 1968 si era scontrata con almeno 59 uomini, inclusi 10 grandi maestri. «Netflix ha mentito sfacciatamente e deliberatamente sui successi di Gaprindashvili allo scopo di aumentare cinicamente la carica drammatica della storia, facendo sembrare che il suo eroe immaginario sia riuscito a fare ciò che nessun’altra donna, inclusa Gaprindashvili, aveva mai fatto».
Inoltre, un’altra informazione errata contenuta nell’episodio è la nazionalità di Nona Gaprindashvili, la quale viene descritta come russa. «E, oltre al danno, anche la beffa», si legge nella causa. «Netflix ha descritto la Gaprindashvili come una russa, nonostante sia di nazionalità georgiana: i georgiani avevano sofferto sotto la dominazione russa quando facevano parte dell’Unione Sovietica, sono stati poi vittime e sono stati invasi dalla Russia».
Su queste pagine potete consultare la lista dei vincitori degli Emmy 2021 e leggere la recensione de La regina degli scacchi.