1976. Quattro figure in giacca di pelle davanti a un muro di mattoni, con sguardo dritto in camera: avete indovinato, sono i Ramones e quello è il loro debutto discografico, che rifondò il linguaggio del rock riducendolo a espressione rapida e urgente.
Per celebrare i cinquant’anni da quell’esordio nasce un progetto tutto Made in Italy dedicato all’eredità di Johnny, Joey, Dee Dee e Tommy Ramone. La scena punk nazionale si compatta tutta attorno a One*Two*Three*Four, la compilation curata dai Professional Punkers che coinvolge ben quattordici band e rilegge il repertorio della storica formazione di New York.
Il progetto è nato in temi rapidissimi, nell’arco di circa due settimane, grazie anche al lavoro di Nando Senzabenza, che ha contribuito a costruire un roster composto da nomi di diverse generazioni di una delle realtà musicali più facilmente riconoscibili del nostro Paese: dai Punkreas ai Derozer, passando per Manges, Wally Gators, The Crooks, Shandon, Bad Frog, Retarded e molti altri gruppi underground.
Il progetto si inserisce dentro una lunghissima storia di riletture e reinterpretazioni legate ai Ramones, il cui debutto del ’76 è forse uno dei momenti fondativi del punk britannico. In particolare, l’esibizione londinese alla Roundhouse, ricostruita nell’approfondimento di Stefano Solventi, è stata più volte descritta come passaggio chiave nella diffusione del genere nel Regno Unito.
One*Two*Three*Four riprende fedelmente la scaletta originale del debutto dei Ramones, includendo i brani manifesto del genere punk come Blitzkrieg Bop. L’uscita del vinile in edizione limitata è prevista per luglio, ma i pre-order sono già disponibili.