In questi mesi Quentin Tarantino è stato impegnato negli Stati Uniti per promuovere il suo libro di saggistica, Cinema Speculation, in cui non sono mancati commenti sull’attualità, repliche a polemiche (vedi quella relativa a Kanye West) e quant’altro.
Durante l’ultima tappa del book tour al Town Hall di New York City, il cineasta americano ha fatto uno scoop, rivelando di aver scritto la sceneggiatura per una serie limitata di otto episodi che ha intenzione di iniziare a girare il prossimo anno. All’incalzare delle domande tra il pubblico, Tarantino ha simpaticamente mandato tutti a quel paese (“f*ck y’all” le testuali parole), aggiungendo soltanto che «no, non conterà come la sua decima e ultima prova da regista».
Nel frattempo, intervistato da Roger Avary per il suo Video Archives Podcast, il regista di Pulp Fiction ha detto la sua sul cinema degli anni ’80 e ’50, ammettendo di non gradirlo affatto, anzi di considerarlo l’espressione peggiore della storia di Hollywood, proprio come quello di oggi.
È probabile che il giudizio di Tarantino sull’attuale industria cinematografica sia direttamente collegato a ciò che pensa dei film Marvel. Giusto il mese scorso aveva affermato al Los Angels Times «non vedo l’ora che l’era dei supereroi finisca»: va da sé che non lo vedremo mai e poi mai alla regia di un film della saga («Devi essere un mercenario per prestarti a quelle cose. Io non lo sono, non mi serve un lavoro»). Un punto di vista, il suo, condiviso peraltro da Martin Scorsese e Jane Campion.
Anche se gli anni ’80 sono stati probabilmente il periodo della mia vita in cui ho visto più film, penso che il cinema di quel decennio, e quello dei 50s, sia il peggiore nella storia di Hollywood, un primato condiviso con quello del presente in cui ci troviamo ora…
Quentin Tarantino
Su SA trovate varie recensioni della filmografia di Quentin Tarantino tra cui quella di Django Unchained.