Dopo l’anteprima mondiale avvenuta ieri a Los Angeles, sono arrivate online le prime recensioni di Michael, il biopic su Michael Jackson, e sono decisamente pessime. Al momento della pubblicazione di questo articolo, il film ha ottenuto un punteggio del 30% su Rotten Tomatoes, basato su 50 recensioni.
Derek Smith di Slant Magazine ad esempio assegna un punteggio molto basso. Nella sua recensione su RT, Smith scrive: “Il film trasforma le realtà di una vita tragica e profondamente complessa in un popcorn movie edulcorato”. Tim Grierson di Screen International condivide il pensiero di Smith, scrivendo nella sua recensione: “Negando qualsiasi visione contraddittoria del suo soggetto, Michael sembra scollegato dalla realtà — un problema che lo stesso Jackson, famosissimo e tormentato, avrebbe finito per incarnare”.
Neanche William Bibbiani di The Wrap è rimasto soddisfatto dal biopic; nella sua recensione, in cui gli ha assegnato un punteggio “pessimo”, scrive: “Non può essere preso sul serio, per quanto possa sembrare e suonare sincero, perché in realtà non è una storia. Forse lo era prima delle riprese aggiuntive. Forse no. In ogni caso, ora è solo un lungometraggio promozionale e sembra un tentativo di limitare i danni”.
Anche David Fear di Rolling Stone assegna a Michael un punteggio insufficiente, scrivendo: “Ti viene in mente la prima volta che hai ascoltato la musica di Jackson… E ti viene anche in mente che tali cose sono ancora contaminate, anche se il film si contorce in mille modi per evitare che tu pensi a tali cose”.
A stroncare il film è anche Robert Daniels di RogerEbert.com, che scrive: “Antoine Fuqua avrà anche avuto a disposizione alcune telecamere e microfoni per produrre immagini in movimento e audio per questo film biografico sul Re del Pop approvato dagli eredi. Ma non fatevi illusioni: Michael non è un film. È una playlist filmata alla ricerca di una storia”.
David Rooney di The Hollywood Reporter è uno dei pochi critici ad aver assegnato a Michael un punteggio positivo: “Se provi anche solo un briciolo di nostalgia per l’epoca in cui le sue canzoni erano onnipresenti nelle classifiche pop, alle feste e sulle piste da ballo di tutto il mondo, il film ti regalerà un’ondata di piacere travolgente”.
Anche la critica di USA Today Melissa Ruggieri è molto positiva nei confronti di Michael: “Jaafar avrà anche il sorriso smagliante, il fisico agile e le ciglia da cerbiatto del defunto zio, ma i suoi movimenti fluidi – messi in risalto mentre insegna ai membri della gang i passi di danza nel video di ‘Beat It’ – e la cadenza pacata della voce sono studiati alla perfezione”.
Diretto da Antoine Fuqua, la sceneggiatura è firmata dal tre volte candidato all’Oscar John Logan (Il gladiatore, The Aviator), mentre alla produzione c’è Graham King (The Departed), già dietro al successo mondiale di un altro biopic musical, quello sui Queen, Bohemian Rhapsody.