Pluribus, Rhea Seehorn in un'immagine del trailer

Pluribus. Rhea Seehorn deve salvare il mondo dalla felicità nella nuova serie di Vince Gilligan

La serie debutterà il prossimo 7 novembre in streaming su Apple TV+

Il nuovo trailer di Pluribus, la serie firmata da Vince Gilligan per Apple TV, ci offre una prima incursione in un universo surreale e inquietante, in cui tutti sono felici, tranne la protagonista. Rhea Seehorn interpreta Carol Sturka, una scrittrice che resiste a un fenomeno che ha contagiato la popolazione con un’ottimismo virale.

Carol è l’unica persona rimasta immune a questo “virus della felicità”. Mentre tutti intorno a lei appaiono sorridenti, collaborativi, incapaci di provare rabbia o dolore, lei osserva con scetticismo e frustrazione. L’ironia è che, proprio in questo mondo trasformato, viene incaricata suo malgrado di “salvare il mondo dalla felicità”.

Nel trailer, la dinamica surreale si manifesta con scene che stridono quasi per contrasto: Carol riceve una chiamata dal governo che cerca di rassicurarla: “Ci occuperemo di cosa ti rende diversa… così potrai unirti a noi”. Intanto, la vediamo vagare per la città al volante di un’auto, infastidita da passanti troppo entusiasti, rispondere con sarcasmo e ribellione alle richieste di “aiuto”.

Gilligan ha raccontato di aver concepito l’idea durante le sue pause, passeggiando vicino agli uffici, riflettendo su un mondo in cui la gentilezza è obbligatoria e nessuno può offendere o essere ferito. Ma, ha aggiunto, non era chiaro cosa significasse davvero, e la serie esplora quel vuoto interpretativo. In effetti, Pluribus sembra volersi collocare al confine tra generi: non è solo fantascienza, non è soltanto commedia nera, non è un dramma morale, è tutto questo insieme.

La serie, che ha già ricevuto il via libera per due stagioni, debutterà il 7 novembre su Apple TV. Il cast include, oltre a Seehorn, nomi come Karolina Wydra, Carlos-Manuel Vesga, Miriam Shor e Samba Schutte. Gilligan non si limita a scrivere e dirigere: è anche uno dei produttori esecutivi, affiancato da figure come Gordon Smith e Alison Tatlock.

Da Breaking Bad a Better Call Saul, Gilligan ha spesso esplorato anti-eroi, morali ambigue, trasformazioni personali: Pluribus sembra segnare una svolta. Qui non c’è un criminale carismatico da seguire, ma una persona profondamente scontenta chiamata a navigare una realtà che non vuole né capire né abbracciare.

 

 

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