Dopo la recente pubblicazione di Again, l’inedito del 2009, continuano le celebrazioni di Pino Daniele. Il 4, 5 e 6 gennaio, in concomitanza con i dieci anni dalla morte, arriva nelle sale cinematografiche, distribuito da Eagle Pictures, Pino Daniele – Nero a metà, un documentario che racconta la carriera del cantautore napoletano, a partire dagli esordi e, in particolare, dal suo terzo album, Nero a metà, pubblicato nel 1980. Questo disco, che dà il titolo al film, rappresentò il punto di svolta della sua carriera, consacrandolo tra i protagonisti indiscussi della musica d’autore italiana.
Firmato da Marco Spagnoli e Stefano Senardi – produttore e amico del cantautore napoletano – il film comprende immagini di repertorio e testimonianze di numerosi artisti che lo accompagnarono nel corso del suo cammino musicale: Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Enzo Avitabile, ma anche Enzo Gragnaniello, Lino Vairetti (Osanna), Teresa De Sio e altri esponenti della scena napoletana. Non manca nemmeno l’emozionante ricordo del compianto Massimo Troisi, a cui Pino dedicò, nel 1991, una versione privata di Quando in una stanza d’hotel.
Il documentario intreccia le peculiarità stilistiche di Pino Daniele – un mix di blues, il jazz, musica brasiliana e tradizione napoletana – mettendo al centro Napoli e la sua lingua. La Napoli degli esordi si intreccia dunque con gli anni del successo, culminato nel concerto del 19 settembre 1981 a Piazza del Plebiscito, dove 200.000 persone si ritrovarono per celebrarne la musica e affrontare il dolore del terremoto che colpì la sua terra.
Il film, che si avvale anche della fotografia di Gianluca Rocco Palma e del montaggio di Jacopo Reale, è anche un tributo, con nuove interpretazioni dei suoi brani da parte di giovani artisti napoletani – Andrea Radice, Fabrizio Falco e Gabriele Esposito – a dimostrazione del segno indelebile lasciato dalla sua arte.
Su SA trovate le recensioni di Nero a metà e Pino Daniele firmate da Beatrice Pagni e Davide Cantire.