Con i suoi tempi, certo, ma alla fine è stato di parola. Nella nostra intervista “ai confini della realtà” del lontano 2018, in occasione del suo concerto celebrativo del Ruby Anniversary dei Bauhaus (da non confondere con il ritorno della band al completo a cui avremmo assistito quattro anni dopo), Peter Murphy aveva anticipato, senza sbilanciarsi troppo su date e programmi, di avere in cantiere un nuovo album da solo. «Sto per lavorare a un nuovo album che sarà grandioso. Non voglio ancora rivelare i nomi dei musicisti che collaboreranno con me perché non devo fare pubblicità. Ma ti assicuro che sono artisti straordinari. Perché lavoreranno con me? Perché anch’io sono straordinario. Sono l’ultima icona, l’ultima star» ci aveva detto in tutta modestia.
Dopo quasi sette anni, in cui Murphy è andato incontro a vari impegni e vicissitudini personali (tra cui un infarto, da cui per fortuna sembra essersi ripreso al cento per cento), quel disco allora soltanto favoleggiato (o almeno così sembrava) pare invece sul punto di vedere la luce. Silver Shade – questo il titolo – è annunciato in uscita il prossimo 9 maggio per Metropolis Entertainment.
Anche sugli “artisti straordinari” si direbbe che il nostro aveva completamente ragione. È notizia di oggi infatti che a produrre l’album è Martin Glover alias Youth, indimenticato bassista dei Killing Joke nonché produttore, tra gli altri, dei Verve (per la precisione del loro classico Urban Hymns). Ma il vero pezzo forte di questa anticipazione del ritorno discografico di Murphy – a undici anni dal precedente Lion – è un duetto con Trent Reznor nel brano intitolato Swoon – letteralmente “svenire”, la sensazione che la voce dei Bauhaus racconta di provare quando è sul palco, condivisa a suo dire anche dal pubblico che assiste alle sue performance.
I due si conoscono da più di trent’anni, da quando i Nine Inch Nails aprirono dei concerti di Peter Murphy nel 1990, e hanno collaborato più volte in passato. Gli accenti industrial-rock di Swoon – un pezzo mosso da un dance-beat ossessivo, sferzato dagli schiaffi metallici del basso e dalle frustate della chitarra di Youth – sembrano particolarmente congeniali all’ospitata di Reznor, che interviene con la voce sulla seconda strofa (intorno al minuto 1.30) e nei cori.
Al momento non ci sono altre notizie sull’album. Fonti che riportano la notizia come Consequence of Sound ipotizzano che della scaletta potrebbe far parte anche Let the Flowers Grow, il brano nato dalla collaborazione tra Murphy e Boy George uscito lo scorso novembre.