In un post condiviso dal Guardian, all’interno di una serie dedicata agli artisti australiani, l’ex Go-Between Robert Forster non ha dubbi: Venus, traccia numero due contenuta in Marquee Moon dei Television, è ciò che più si avvicina alla perfezione in ambito songwriting.
Nell’articolo il musicista ricorda il periodo in cui, appena maggiorenne, era un accanito lettore di riviste musicali e stava scrivendo i primi pezzi autografi. Tra le band che lo avevano catturato c’era quella di Tom Verlaine ma niente lo aveva preparato al debut album della sua band. Le sue parole.
Avevo 19 anni e da un sobborgo di Brisbane stavo arrabattando con le prime, quasi decenti, canzoni. I Television avevano appena pubblicato Marquee Moon. Seguivo la band da due anni grazie alle riviste specializzate, avevo comprato il loro primo singolo, Little Johnny Jewel. Mi aspettavo grandi cose, ma niente mi aveva preparato alle meraviglie che avrei ascoltato di lì a poco in quel febbraio 1977. Quel disco combinava ogni proselito del 60s rock (arrangiamenti chitarristici straordinari, testi spettacolari) con la produzione della fine dei ’70 e la qualità di scrittura che la gran parte delle band del decennio precedente non era mai stata in grado di raggiungere
Robert Forster
Riguardo al disco, Forster ricorda come l’attenzione della stampa e dei fan fosse tutta per i dieci minuti della title track dell’album, a differenza sua che era stato colpito da Venus.
Mi ha catturato al primo ascolto ed è stata la mia preferita per le successive centinaia di volte che l’ho ascoltata. Era una pop song eppure conteneva il fuoco e la poetica delle altre. Era una grande rock song e una grande pop song allo stesso tempo. Perfetta, pensai. Un pezzo molto melodico che comunque rappresentava una sfida alle convenzioni del genere
Robert Forster
Tra gli apprezzamenti al brano anche un aneddoto sul testo che rimanda all’ex compagno di band Richard “Richie” Hell tirato scherzosamente in ballo da Verlaine quando a un certo punto dice «Hey man, let’s dress up like cops, think of what we could do», ovvero “pensa se ci vestissimo da poliziotti, immagina cosa potremmo fare”.
Robert Forster pubblicherà il nuovo album The Candle And The Flame il 3 febbraio di quest’anno. Del disco ha parlato Stefano Solventi in un post dedicato. E sempre di Solventi la recensione classic di Marque Moon.