Cugini di Campagna
Cugini di Campagna, foto per la stampa (2021)

Per la prima volta dei Cugini di Campagna a Sanremo, un brano scritto da La Rappresentate di Lista

Il mix tra (poco) vecchio, revival e ...(tante) streaming star nostrane, trova nella pop band romana il suo momento di costume (analog) social

I Cugini di Campagna sono una band autoironica che si esibisce regolarmente in ristoranti e sagre di Paese, dopo una lunghissima carriera costellata da almeno un successo che l’ha catapultata nel costume nazional popolare. Anima mia è uno di quei brani che per sfottò, nostalgia o gusto kitsch squisitamente millennial passa regolarmente per karaoke alcolici, falò in spiaggia e aggregazioni amicali canterine delle più variegate, ma anche sotto forma di citazioni da parte di vecchie guardie della televisione italiana, stacchetti musicali e così via. Stando così le cose, parliamo di una di quelle band che mai avrebbe calcato il palco di Sanremo se non fosse stato per qualche congiuntura che più che astrale ha ragioni vedute nei – soliti – social.

Il gruppo era andato virale da quelle parti proprio un anno fa per aver criticato ironicamente i Måneskin, ovvero il ovvero il fenomeno mediatico per antonomasia, e per averlo fatto additando l’abbigliamento notoriamente nostalgico, “esagerato” e volutamente 70s(e Gucci)-centrico della giovane band capitolina. L’accusa era quella di aver utilizzato capi troppo simili a quelli indossati a suo tempo da Nick, uno dei Cugini appunto. E da allora (anzi da prima di allora) la formazione ci ha marciato a dovere pure con la cover, andata inevitabilmente virale, di Zitti e buoni. Cover che, un anno fa, dal palco del Bar Cospea di Terni (ottobre) è finita alla televisione nazionale con l’Anno che Verrà, condotto proprio da Amadeus, con inevitabili gag compatibili per la terza e quarta età.

I Cugini avevano dunque potenziale all’interno di una kermesse che mette costume e musica sullo stesso piano e che anzi fa più parlare per il primo che per l’effettiva tenuta della seconda, anche se i successi dei recenti anni sotto la conduzione di Amadeus sono qui per smentirlo (anche con numeri internazionali), fino al successo con pochi precedenti della precedente edizione e dei suoi protagonisti.

A Sanremo 2023 la band ci va sul serio, per un gioco di rimandi squisitamente social e intergenerazionali, e ci va con un brano scritto da La Rappresentante di Lista. Non solo, il brano è stato commissionato loro proprio dal direttore artistico dopo che gli stessi Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi, ovvero le menti dietro al duo, glielo avevano affidato dandogli carta bianca sul destinatario/i dell’esecuzione.

È Amadeus a rivelare l’aneddoto a Viva Rai 2, programma dell’amico Fiorello, assieme al nome di Francesca Fagnani come co-conduttrice. E questo a un giorno dall’annuncio al Tg1 degli artisti che parteciperanno a Sanremo 2023, in onda dal 7 all’11 febbraio 2023, un variegato mix tra i nuovi protagonisti delle classifiche di streaming promossi dalle major discografiche e succursali del caso (primo tra tutti Lazza), revival Millennial compatibili (Paola e Chiara, Articolo 31, Gianluca Grignani) e nessun grosso/storico nome del panorama musicale italiano salvo quello di Giorgia, che “prende il posto” di Elisa dello scorso anno. Dimenticavamo per i nostalgici degli 80s, c’è il ritorno dopo svariati anni di Anna Oxa.

Tracklist

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