Woman’s world, l’atteso singolo/videoclip del ritorno in grande stile di Katy Perry, è uscito la scorsa settimana raccogliendo critiche anche feroci della maggior parte della stampa internazionale. Si sapeva che la canzone era stata co-prodotta da Dr. Luke, al centro di accuse di abusi da parte di Kesha negli anni scorsi, e a maggior ragione la datata tematica femminista sulle donne “che possono davvero fare tutto” è stata – come prevedibile – accolta come un malestro tentativo da parte sua di tornare ai fasti discografici di gioventù.
Per rispondere agli attacchi, Katy Perry ha pubblicato quello che sembra un video girato nel dietro le quinte del clip in cui spiega che era preparata al massacro mediatico e che si tratta di una satira proprio a quel tipo di messaggio che le viene criticato.
Sembra che non trattiamo lo sguardo maschile e in verità lo stiamo facendo. Lo facciamo in modo esagerato, sfacciato… …Volevamo girare questo video come una cosa super patinata da popstar, ed è quello che è…
Katy Perry
Satira o no, nel videoclip, che amplifica il messaggio della canzone, ciò che risalta maggiormente è un’esaltazione di plastici standard di bellezza e privilegio e non una critica all’uso strumentale dell’empowerment femminile da parte del capitalismo, leggiamo nei commenti al post. La presenza di Dr.Luke una mossa situazionista dunque? Difficile crederlo…
Su SA trovate la nostra critica a Women’s World, primo estratto da 143, l’album in uscita il prossimo 20 settembre.