Woman’s world. Cyber femmismo d’accatto, il ritorno di Katy Perry
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Carmen Palma
- 13 Luglio 2024
Anche Katy Perry si unisce all’ondata del girl power anni Venti. Certo, lei è già tra le rappresentati del girl pop esploso nel 2010, quello che ha assistito all’esplosione dei social e una nuova transizione del mondo digitale. Molte sue colleghe si sono evolute, sono “cresciute” trovando una voce propria (una tra tutte Lady Gaga, Beyoncé gioca un campionato a parte). Con Woman’s world, il primo brano che Katy Perry pubblica dal 2020, anno di uscita dell’album Smile, la cantante fa un ritorno alle origini con le tipiche melodie dance-pop che hanno segnato la sua prima discografia, e così anche il videoclip, ambientato in uno scenario apocalittico tra donne bioniche.
Woman’s world è un inno alle donne, sexy, sicure di sé, forti, ma anche madri e sorelle, dolci, superoerine mandate dal cielo. Nel videoclip, gioca con i codici di genere mostrando diverse versioni di femminilità fino alla sua forma finale, una donna-macchina alimentata a benzina che vorrebbe imitare le artiste della generazione venuta dopo di lei, come Arca o Charli XCX, ma molto più semplicistica. Un ritratto entusiasta di un mondo che “appartiene alle donne” e in cui siamo fortunati a vivere, canta nella sua canzone. E come nella “migliore” tradizione girl pop la celebrazione di siffatto mondo felice per il genere femminile arriva sempre da donne privilegiate, occidentali e che rispondono ai canoni di bellezza imposti dalla società.
Insomma, un pastiche rimasto – anche lui – al 2010, visto che le nuove sensibilità pop vanno al lato opposto (basti pensare a Brat della già citata Charli o all’exploit di Chappell Roan). E non poteva essere altrimenti considerando anche la schiera di producer dietro il brano: Dr. Luke (noto già per i suoi lavori con Britney Spears), Vaughn Oliver, Aaron Joseph & Rocco Did It Again!, Chloe Angelides
Woman’s world anticipa il nuovo album da poco annunciato, 143, in uscita il prossimo 20 settembre.
