Quando si tratta di elencare i migliori cineasti contemporanei nella lista non può mancare Park Chan-Wook. Il cineasta sudcoreano arriva all’82ª Mostra del cinema di Venezia con No Other Choice, un film per lui speciale e in cerca di un riconoscimento già ottenuto a Cannes.
La sua partecipazione in concorso potrebbe segnare addirittura un bis. L’ultima volta che Park ha partecipato ad un festival europeo – a Cannes con Decision To Leave – vinse il premio per la miglior regia e, stando alle prime reazioni della critica, il nuovo film avrebbe tutte le carte in regola per replicare il risultato al Lido.

Una partecipazione speciale per Park Chan-Wook
No Other Choice è un progetto inseguito da più di dieci anni, probabilmente da quando Park si è avvicinato al romanzo The Ax: Cacciatore di teste di Donald Westlake (1997), già portato sul grande schermo da Costa-Gavras con Cacciatore di teste nel 2005.
La trama racconta la storia di un uomo di mezza età brutalmente licenziato dopo 25 anni di lavoro in un’azienda cartaria. La perdita del lavoro lo getta nella disperazione più totale, spingendolo a valutare l’omicidio dei propri concorrenti in un mercato spietatamente competitivo.
Secondo la critica, la pellicola riesce a coniugare satira sociale, azione, tensione drammatica e storia d’amore, con Lee Byung-hun protagonista in una performance straordinaria. La regia di Park è considerata brillante, capace di creare sequenze da applausi in sala. È quindi tutt’altro che esclusa una storica doppietta con il Leone d’Argento del Lido.
