La causa da 68 milioni di dollari intentata da Woody Allen contro Amazon Studios si è risolta con un accordo tra le parti di cui non si conoscono tuttavia i dettagli. Secondo quanto riportato da Deadline, i legali di entrambe le parte avrebbero stabilito che in un eventuale processo non ci sarebbe stata una parte vincitrice sull’altra.
Facciamo un riassunto: nel 2014, Amazon, in cerca di grandi manovre commerciali che le assicurassero un ritorno in termini di contenuti e immagine, stipulò un contratto con Allen per la realizzazione di una serie televisiva, poi diventata Crisis in Six Scenes. Dopodiché la società e il regista avevano rinnovato tale contratto per altri quattro film che sarebbero stati prodotti e distribuiti dalla società (nel frattempo diventata pienamente detentrice dei diritti di distribuzione dei suoi prodotti). Tale accordo avrebbe garantito alla casa di produzione di Allen, Gravier Productions, un pagamento minimo garantito che si aggirava tra i 68 e i 73 milioni di dollari. Tuttavia, dopo la distribuzione del primo dei quattro film, La ruota delle meraviglie, Allen fu travolto nuovamente dallo scandalo che lo coinvolse nel 1992, ritornato in auge in seguito alla nascita del movimento #MeToo. In quel momento, Allen era già sul set del suo nuovo film, A Rainy Day in New York, che fu completato nelle settimane successive. Gli stessi attori del film da lì a poco avrebbero rinnegato il loro lavoro con il regista, così come altri che avevano lavorato in passato con Allen (fatta eccezione dei soli Diane Keaton, Alec Baldwin e Cate Blanchett, recentemente anche Jeff Goldblum si è aggiunto), costringendo Amazon – spaventata da un possibile flop al box-office – a bloccare la distribuzione del film.
Allen dichiarò che l’azienda gli doveva 9 milioni di dollari, più gli eventuali introiti generati dagli incassi della pellicola. Allen, poi, disse che Amazon si era impegnata per una distribuzione del suo film nelle sale per un periodo di almeno 90 giorni. Inzialmente le due parti si erano accordate per una distribuzione del film nel 2019, anziché alla fine dello scorso anno, com’era previsto, probabilmente per dar modo alla vicenda mediatica di scemare. Tuttavia, Amazon in seguito annunciò che non avrebbe distribuito più la pellicola. Da qui la causa milionaria di Allen verso la compagnia.
Un giorno di pioggia a New York uscirà il 28 novembre 2019 grazie a Lucky Red (trovate il trailer di seguito) e nel frattempo Allen ha pure trovato i finanziamenti per girare in Spagna il suo film successivo, che conta nel cast anche il due volte Premio Oscar Christoph Waltz. Le riprese sono già terminate.