Oneohtrix Point Never, foto di Aidan Zamiri (2025)
Oneohtrix Point Never, foto di Aidan Zamiri (2025), foto di Aidan Zamiri (2025)

Oneohtrix Point Never annuncia il nuovo album “Tranquilizer”

Daniel Lopatin annuncia il nuovo album per Warp, un ritorno alla forma-processo e all’incubo ipnagogico della cultura contemporanea

A due anni da Again, Daniel Lopatin riattiva l’alias Oneohtrix Point Never. Il nuovo album, Tranquilizer, sarà disponibile in digitale dal 17 novembre e in formato fisico dal 21, ancora una volta per Warp Records. Ad anticiparlo, tre estratti estatici e sospesi, ambient che residuo fisso catturato dall’etere, un ritorno alle radici vaporose del progetto e insieme un nuovo cortocircuito percettivo.

Nel comunicato stampa, Lopatin descrive Tranquilizer come un disco costruito a partire da vecchi pacchetti di suoni prefabbricati — loop, pattern, frammenti vocali e sintetici provenienti da un’epoca remota della produzione digitale — trasformati in un archivio di “cliché capovolti dall’interno”. Un ritorno alla musica come processo, più che come prodotto: un modo per evocare, dice, la follia e l’apatia che attraversano la cultura contemporanea.

Un ritorno alle origini dunque, alla malinconia per un’epoca in cui esisteva una tecnologia ora obsoleta, al feticismo del dato sonoro. Se Again sembrava chiudere un ciclo — autobiografia glitch, riflessione meta-musicale, eufonia per mondi paralleli — Tranquilizer lo manderà in corto? Un ritorno loop che si ripiega su se stesso, al suono come oggetto da svuotare.

Nel frattempo, Lopatin continua a muoversi su più fronti: dopo la collaborazione stabile con The Weeknd e le colonne sonore firmate per i Safdie Brothers, ha composto le musiche per Marty Supreme, nuovo film di Josh Safdie con Timothée Chalamet, in uscita nelle sale statunitensi il 25 dicembre.

Tre i brani già disponibili: For Residue, Bumpy e Lifeworld, frammenti che disegnano una mappa preliminare del lavoro.

Tracklist

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