Nemmeno la popstar più potente del pianeta è riuscita a bloccare il cuore di Manhattan senza fare rumore: il “sì” blindatissimo di Taylor Swift e Travis Kelce pronunciato il 3 luglio scorso è già diventato un caso politico nazionale. Il matrimonio dell’anno avrebbe infatti paralizzato Midtown, ma soprattutto, secondo le accuse, la coppia avrebbe gravato sulle tasche dei newyorkesi per pagare la sicurezza e la chiusura delle strade. Ora però è arrivata la smentita direttamente dal Municipio: il conto lo ha saldato interamente la sposa, e non si tratta di un conto leggero.
La smentita del sindaco Mamdani
Nei giorni scorsi diversi esponenti politici locali avevano infatti sollevato critiche riguardo l’impiego massiccio degli agenti di polizia per un evento privato (di circa mille invitati) nell’iconico Madison Square Garden che ha richiesto la chiusura strategica di diverse arterie stradali nel cuore di Midtown.
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani ha però spento le polemiche durante la conferenza stampa del 10 luglio, confermando che “La signora Swift ha già saldato l’intero importo del permesso, oltre 160mila dollari per l’evento e per la relativa gestione logistica”.
Blindatura totale: c’è anche l’AI
La cerimonia, che si è svolta all’interno dell’area sportiva di Manhattan, è stata trasformata per l’occasione in una fortezza inaccessibile: per garantire la massima riservatezza, i mille invitati hanno dovuto consegnare i propri smartphone all’ingresso e firmare rigidi accordi di riservatezza prima di entrare. A questo si aggiungano le pareti coperte da enormi tensostrutture che hanno sigillato l’area: ed infatti, a una settimana e oltre di distanza, nessuna immagine verificata della cerimonia è arrivata dal pubblico.
Eppure il vuoto mediatico pesa, soprattutto sui social, dove è scattata in poche ore un’invasione di immagini contraffatte generate da AI e spacciate per scatti rubati sgranati o pixelati.
Un’ondata di fake news che è stata fermata dai fact-checker che hanno individuato in molte foto il watermark digitale SynthID di Google DeepMind, un codice invisibile inserito nei file, oltre a errori macroscopici come mani con dita di troppo, o addirittura lo sposo privo della mano destra. Perfino il regista Joseph Kahn – invitato alle nozze – è dovuto intervenire su X per fare chiarezza: “Ogni foto del matrimonio che ho visto è falsa”.
Ospiti stellari e una maxi-donazione benefica
Al netto delle finzioni digitali – che posizionavano tra gli ospiti anche Kanye West – la lista dei presenti era comunque stellare. La storica press agent della cantante, Tree Paine, ha confermato che la coppia ha rinunciato ai testimoni tradizionali: Austin Swift, fratello di Taylor, ha fatto da “man of honour”, mentre Jason Kelce ha assistito il fratello Travis. A officiare le nozze l’attore Adam Sandler.
Il pubblico ha poi assistito alle esibizioni di Paul McCartney e Stevie Nicks, mentre il parterre includeva Ed Sheeran, Selena Gomez, Bradley Cooper, Zoë Kravitz, Julianne Moore, Hugh Grant e Jessica Chastain.
A fare da contorno all’evento dell’anno è stato anche il gesto di solidarietà della coppia Swift-Kelce, che ha firmato una donazione da 26 milioni di dollari, equamente distribuiti tra venti diverse organizzazioni benefiche attive sul territorio degli Stati Uniti. Un modo concreto per blindare l’evento da ogni critica (locale e non).