Teenage Fanclub, press 2021

Norman Blake (Teenage Fanclub): “La cosa che più ricordo di Kurt Cobain è il suo sorriso adorabile”

Norman Blake dei Teenage Fanclub si lascia andare ai ricordi, e tra questi ce ne sono di più toccanti di altri...

Norman Blake dei Teenage Fanclub si è prestato a un divertente giochino/quiz a puntate organizzato dal New Musical Express sotto forma di intervista: in pratica, una serie di domande riguardanti la carriera musicale dell’intervistato, o della sua band, per testare il grado di memoria dello stesso musicista di turno e, con l’occasione, farsi raccontare qualche aneddoto in più in riferimento agli episodi rivangati.

Per dire, una delle domande è stata: quale artista ha suonato per intero il vostro album del 1991, Bandwagonesque? Qui Blake ha risposto correttamente affermando senza esitazioni: Ben Gibbard dei Death Cab For Cutie, aggiungendo poi un ricordo: «Gibbard mi scrisse una email per sapere che accordo ci andava nel secondo ritornello di una nostra canzone e io gli risposi: “Non ne ho idea, non mi ricordo”. Comunque fu un grande onore e lui fece un ottimo lavoro. Nel 2017 lo abbiamo anche voluto sul palco con noi per suonare la canzone The Concept».

Però, ad esempio, alla domanda su chi nel film Creation stories ha interpretato Alan McGee, il capo della storica etichetta per cui i TF incisero i loro capolavori negli anni ’90 (film basato sul libro Creation Stories: Riots, Raves and Running a Label, scritto dallo stesso McGee), il frontman ha mostrato di non essere molto preparato: «Credo sia l’attore che fece Trainspotting, non ricordo come si chiama». Ma in realtà è Ewen Bremner, e Blake ha spiegato: «Non ho visto il film, ma incidere con loro è stato fantastico e piuttosto fuori dagli schemi. Quando noi stavamo lavorando a Bandwagonesque, i Primal Scream stavano facendo Screamadelica e i My Bloody Valentine Loveless. McGee e il suo socio Dick Green investirono tutti i loro soldi su quei due dischi. Almeno uno dei due ipotecò la sua casa. Questo dà la misura di quanto fossero devoti alla musica. Ricordo che una volta suonavamo a Londra e Alan ci invitò per la mattina dopo negli uffici della Creation per darci alcuni dischi. Ci andammo e ci bevemmo qualche birra, poi lui all’improvviso disse: “Per tutti: staccate i telefoni! Facciamo un party!”. Due ore dopo, c’erano ottanta persone fuori di testa a ballare sul tetto. C’era anche Bobby Gillespie (il leader dei Primal Scream, ndSA) e non ce ne tornammo a casa prima di un giorno e mezzo».

Ma la domanda che più di tutte ha fatto tornare in mente a Blake un periodo e una band meravigliosi è stata un’altra: quale famoso frontman dichiarò nel 2015 che quando suonava la batteria nella sua band negli anni ’90 vide i Teenage Fanclub e pensò che un giorno avrebbe voluto scrivere canzoni come loro. Blake se lo è ricordato subito: Dave Grohl. Ma l’occasione è stata buona soprattutto per un ricordo dei Nirvana e di Kurt Cobain: «Grohl ci chiese di aprire per i Foo Fighters quando suonarono a Manchester e disse questa frase in quell’occasione. Lo conosciamo da un sacco di tempo. Fummo spalla dei Nirvana nella leg europea del tour di Nevermind nel 1992 e loro erano una sorta di fenomeno, di quelli che non capitano spesso. Li conoscevamo dai tempi di Bleach ed erano ancora gli stessi. Ho un ricordo bellissimo di quando, dopo un soundcheck, andammo in un parco giochi a Stoccolma e ci mangiammo insieme un gelato. Anche se aveva dei problemi, in quel periodo Kurt era generalmente felice e a suo agio».

Cobain, ha ricordato l’intervistatore, secondo qualcuno disse che secondo lui i Teenage Fanclub erano la migliore band al mondo e che se si fosse immaginato in un altro gruppo sarebbe stato proprio quello di Blake. «Non ne abbiamo mai parlato – ha detto il musicista scozzese – ma non credo fossimo noi la sua band preferita di Glasgow, bensì i Vaselines. Ero con Eugene Kelly (metà del duo autore di Dum-Dum, ndSA) quando si incontrò per la prima volta con Kurt durante il tour di Bleach. Kurt aveva suonato alcune loro cover e chiese a Kelly di riformare l’accoppiata con Frances McKee (i Vaselines si erano appena sciolti, ndSA). Fu un momento splendido a cui assistere. Kurt aveva i suoi problemi di dipendenza dalle droghe ma era pur sempre un ragazzo di Aberdeen che adorava la musica, era amichevole ed entusiasta, e la cosa che più ricordo di lui è il suo sorriso adorabile».

Naturalmente, i Teenage Fanclub sono stati anche colleghi di label degli Oasis, e Blake ha così ricordato un divertente episodio risalente – diremmo noi – al 1996/’97: «Stavamo registrando nello studio soprastante quello dove loro stavano lavorando a Be Here Now. Liam aveva appena finito di lavorare ai mix e ci invitò di sotto per un drink. Lì ci fece ascoltare l’intero loro album mimando tutte le canzoni per noi, inclusi gli assoli del fratello alla chitarra. Fu una gran cosa». Ad ogni modo, giusto a titolo di cronaca, il giochino del NME ha dato come risultato 5.5 risposte esatte su 10. Insomma, sembra proprio che Blake della teenage abbia un ricordo un po’ sfocato…

Ricordiamo che la band britannica sta per pubblicare Endless Arcade, il nuovo album – il primo senza il co-fondatore Gerard Love – atteso per fine aprile, a cinque anni dal precedente Here, uscito nel 2016 e recensito su queste pagine da Carmine Vitale. La band ha già rilasciato diversi singoli del nuovo disco, tra cui l’ultimo The Sun Won’t Shine On Me. Su SA trovate anche l’intervista alla band realizzata da Tommaso Iannini nel 2019.

Tracklist
  • 1 Home
  • 2 Endless Arcade
  • 3 Warm Embrace
  • 4 Everything Is Falling Apart
  • 5 The Sun Won’t Shine on Me
  • 6 Come With Me
  • 7 In Our Dreams
  • 8 I’m More Inclined
  • 9 Back in the Day
  • 10 The Future
  • 11 Living With You
  • 12 Silent Song
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Endless Arcade

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