A distanza di oltre trent’anni dall’esplosione del britpop, Noel Gallagher rilegge la storia degli Oasis. Per lui non ci sono mezze misure: i concerti del tour di reunion del 2025 sarebbero stati “meglio degli anni ’90”.
Sabato sera, alla cerimonia dei Brit Awards tenutasi alla Co-op Live di Manchester, il chitarrista del duo di Manchester ha ritirato il premio come Autore dell’anno.
Nel backstage ha commentato così il ritorno della band:
La cosa più incredibile che abbiamo mai fatto. I concerti? Meglio di quelli degli anni ’90, soprattutto a Manchester. Il massimo che si possa avere.
“Meglio degli anni ’90”
Non una semplice provocazione, quindi. Gallagher ha definito la reunion – che conta un totale di 41 date – come qualcosa di “pazzesco”, sottolineando come la band abbia vissuto ogni momento con particolare entusiasmo.
Un’affermazione forte, soprattutto se si considera il peso quasi mitologico di quei live che risalgono all’epoca di (What’s the Story) Morning Glory?. Eppure, secondo il maggiore dei fratelli Gallagher, l’intensità di questa nuova fase avrebbe superato quella stagione irripetibile di metà anni Novanta. Probabilmente ora c’è meno caos autodistruttivo, o semplicemente più consapevolezza. Di certo, si tratta di una celebrazione collettiva che ha rimesso al centro le canzoni di una band che è oramai entrata stabilmente nella storia del rock britannico.
I ringraziamenti sul palco
Sul palco dei Brit, Noel Gallagher ha voluto ringraziare i compagni storici – dal fratello Liam (!) a Bonehead, Tony McCarroll, Alan White e Andy, riconoscendo il ruolo che hanno avuto nel dare vita a “quelle canzoni”. Poi, con una buona dose di ironia tagliente ha aggiunto:
Senza di loro sarei solo un cantautore. E a nessuno importa dei cantautori.
Un passaggio che ha preceduto il ringraziamento finale a un pubblico che ha lui stesso definito “capace di tenere ancora vivo quel repertorio per oltre 35 anni“.
Il docu-film sulla reunion
Spazio anche al documentario dedicato al Live Tour ’25, prodotto da Steven Knight (già creatore di Peaky Blinders) e diretto da Will Lovelace e Dylan Southern. Noel ha dichiarato di aver visto solo alcuni piccoli frammenti del film, ma che le aspettative sono già abbastanza alte:
Tutti quelli che lo hanno visto hanno detto che è qualcosa di fantastico. Sarà sorprendente già solo se catturasse il cinque per cento di ciò che è stato quel tour.
Le congratulazioni di Gallagher jr.
Al termine della cerimonia, anche Liam ha celebrato il fratello sui social, definendolo addirittura “il miglior songwriter che questo Paese abbia visto dai tempi di Lennon e McCartney“.
Sarà un’esagerazione? Probabile. Ma nel clima di riconciliazione che ha accompagnato la reunion, anche un’iperbole come questa è parte integrante dello spettacolo.
Parole che riaprono il futuro
Le dichiarazioni ai Brit arrivano a poche settimane da un’altra uscita pubblica di Noel Gallagher, che aveva già riacceso le speculazioni su un possibile ritorno discografico degli Oasis. Ospite di Football Daily della BBC, il chitarrista aveva ripercorso alcuni momenti del tour dello scorso anno, arrivando ad affermare che di lì a poco sarebbe tornato al lavoro.
Un commento sufficiente a rimettere in moto le ipotesi su nuova musica, nonostante le precedenti smentite del management.