Neil Young durante un concerto a Berlino nel 1982 (still da YouTube)

Neil Young: in arrivo un altro lost album, “Johnny’s Island”, risalente al 1982

Neil Young pesca dal suo archivio un altro album inedito.

Dopo la pubblicazione di Homegrown, il lost album risalente al 1975, Neil Young ha annunciato l’imminente uscita di un altro disco “perduto”, intitolato Johnny’s Island e registrato nel 1982 in uno studio di Honolulu, alle Hawaii, insieme al gruppo di musicisti che incise anche Trans, il lavoro che sarebbe uscito a fine dicembre dello stesso anno.

«Johnny’s Island – si legge nella dichiarazione del cantautore riportata da Stereogum – si appresta a uscire e includerà per la maggior parte tracce inedite tra cui Big Pearl, Island In The Sun e Love Hotel, oltre ad alcuni altri titoli che magari avrete già sentito. È un disco meraviglioso e arriverà presto».

La testata statunitense riporta anche lo stralcio di un’intervista dell’artista rilasciata nel 1995 in cui lo stesso Young parlava del disco, riferendosi allo stesso con il titolo di Island In The Sun e spiegando che fu offerto all’etichetta Geffen prima del summenzionato Trans: «Era una cosa tropicale a proposito di navigazioni, civiltà antiche, isole e acqua». Alcuni di quei brani – spiega sempre Stereogum – come Little Thing Called Love, Hold On To Your Love e Like An Inca  sarebbero finiti in Trans, ma altri non furono mai pubblicati. Non si conosce ancora la data esatta in cui l’album sarà dato alle stampe ma il progetto rientra nelle uscite di materiale d’archivio che il musicista e compositore ha pianificato per quest’anno.

Di recente, Neil Young ha annunciato l’uscita per il 26 febbraio prossimo del live album e relativo film-concerto di Way Down in the Rust Bucket, che documenta il live tenuto con i Crazy Horse a Santa Cruz (California) nel 1990. Ricordiamo anche che a inizio anno l’artista ha ceduto il 50% del suo catalogo di canzoni al fondo d’investimenti Hipgnosis Songs. Il compositore di Toronto ha reso inoltre disponibili gratuitamente i suoi Archives fino alla fine dell’anno scorso. E a proposito del suo archivio online, una delle sue ultime aggiunte è il corposo Neil Archives Volume II: 1972–1976, ben 10 album di musica che non troverete sulle piattaforme di streaming, ma solo – appunto – sul sito dell’artista. Di recente è uscita anche la ristampa per il cinquantennale del celebre After The Gold Rush, terzo album in studio del songwriter, che nel 2020 ha dato alle stampe Homegrown, l’album “perduto” registrato tra il 1974 e il 1975, e l’EP The Times, registrato in casa su iPad come parte delle sue session del focolare.

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