Dopo aver cancellato l’esibizione al Farm Aid lo scorso settembre per questioni di sicurezza legate al Covid-19 ed essersi scagliato contro i grandi festival definendoli «super diffusori di contagio», Neil Young torna a parlare di live e tour.
In una recente intervista concessa all’interno dell’Howard Stern Show, il songwriter ha dichiarato che non tornerà in tour finché la pandemia non sarà finita, ovvero soltanto quando non avremo «sconfitto» la malattia.
È un periodo incredibile per la storia dell’umanità. Non c’è mai stato niente di paragonabile. Dovremo soltanto essere riconoscenti per aver avuto una possibilità di sconfiggere questa cosa. Dovremmo essere in grado di sconfiggerla. Possiamo ancora farlo. Non c’è alcun motivo per il quale non dovremmo riuscire a farlo. Se ci uniamo, possiamo farcela. Ho fiducia che ce la faremo.
Young crede che avremmo più possibilità di uscire dalla pandemia se tutti ci vaccinassimo. È fiducioso che ce la faremo ma fino a quando questo non accadrà al songwriter non interessa essere l’unico ad aver preso una decisione del genere. «Non mi tiro indietro. Non lo faccio perché non mi interessa o perché non abbia a cuore questa cosa». Punto di vista che si estende alle persone che hanno scelto di non vaccinarsi. La sua politica è: «Sei vaccinato? No? Allora ciao».
L’ultimo album di Neil Young pubblicato assieme ai suoi Crazy Horse, Barn, è uscito lo scorso 10 dicembre. La recensione su queste pagine è di Stefano Solventi. All’inizio del 2021, la formazione ha pubblicato il live album Way Down in the Rust Bucket, registrato in un piccolo club di Santa Cruz in California.
