Richard H. Kirk, fondatore e membro dei Cabaret Voltaire, è scomparso all’età di 65 anni. La conferma è arrivata nel pomeriggio di oggi, 21 settembre, da Mute Records, etichetta che ha pubblicato diversi dischi sia solisti che della band.
It is with great sadness that we confirm our great & dear friend, Richard H. Kirk has passed away.
Richard was a towering creative genius who led a singular & driven path throughout his life & musical career.
We will miss him so much.
We ask that his family are given space. pic.twitter.com/Ok8u3dNx3T— Mute (@MuteUK) September 21, 2021
Nata nel 1973, la band prese il nome dal club di Zurigo dove nacque il movimento Dada all’inizio del secolo, e ne mimò in una certa misura lo spirito sperimentale. I Cabaret Voltaire sono stati tra le band più influenti degli anni ’70, diventando insieme a Throbbing Gristle e Clock Dva veri e proprio pionieri dell’industrial, influenzando generazioni di musicisti. Per fare un nome, i Joy Division li hanno spesso citati tra i loro numi tutelari (e i New Order registrarono le prime cose proprio nello studio fondato dalla band di Kirk a Sheffield).
I Cabaret Voltaire hanno prodotto opere abrasive e oscure quali Mix-Up (1978), The Voice of America (’80) e Red Mecca (’81), che fondono elettronica, psichedelia e musica concreta. In lavori come Three Mantras (1980) e 2×45 (1982) invece le derive etniche e funk si faranno sempre più preponderanti, mescolandosi con l’elettronica industriale del trio.
Kirk di recente aveva portato avanti – in solo – il progetto Cabaret Voltaire: di febbraio l’ultimo EP, Shadow of Funk, che seguiva a stretto giro Shadow of Fear, uscito a fine 2020 e che segnava il ritorno al progetto dopo più di vent’anni.