Pharoah Sanders e Floating Points
Pharoah Sanders e Floating Points, foto via Facebook

Morto Pharoah Sanders, leggenda dello spiritual jazz

«E' stato un onore aver goduto della sua arte, che rimarrà con noi per sempre»

Da un post condiviso da Sam Shepherd, in arte Floating Points, apprendiamo la triste notizia della morte dell’icona dello spiritual jazz Pharoah Sanders. I due avevano composto assieme l’album Promises per il quale era stata coinvolta anche la London Symphony Orchestra. È la stessa etichetta che ha pubblicato il lavoro nel 2021, Luaka Bop, a confermare la morte del sassofonista ottantunenne, che è deceduto questa mattina nella propria abitazione di Los Angeles circondato dai propri cari.

Nato a Little Rock in Arkansas nel 1940, Farrell Sanders – questo il vero nome – aveva iniziato la carriera di musicista a Oakland, in California, ma fu soltanto dopo essersi trasferito a New York negli anni ’60 che le cose per lui iniziarono a ingranare veramente. Collaborò prima con Sun Ra, che gli diede il nome di Pharoah, poi entrò a far parte della band di John Coltrane rimanendovi fino alla sua scomparsa nel 1967.

Assieme a John e Alice Coltrane, Pharoah Sanders è stato uno dei rappresentanti più noti dello spiritual jazz. Per quest’ultima ha suonato nell’album Journey in Satchidananda, considerato un caposaldo dell’avant-garde jazz e del jazz modale. Poco prima era uscito a suo nome il pionieristico Karma, che incorporava elementi della tradizione africana e asiatica. La sua carriera è continuata con un buon ritmo di pubblicazioni prima su Impulse! e in seguito su Arista, India Navigation e Theresa, fino alla fine degli anni ’80. Nel decennio successivo, mentre la produzione musicale subiva un rallentamento, il sassofonista ha continuato a suonare dal vivo collaborando con numerosi musicisti tra cui appunto Shepherd.

Suddiviso in nove parti, Promises, firmato Floating Points e Pharoah Sanders, è stato pubblicato via Luaka Bop con copertina curata dal visual artist Julie Mehretu. La recensione del disco su queste pagine è di Luca Roncoroni.

Tracklist

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