Si è spenta all’età di 90 anni Sandra Milo, tra le principali protagoniste della stagione cinematografica italiana degli anni ’60 e musa di Federico Fellini, che l’aveva soprannominata ‘Sandrocchia’.
All’anagrafe Salvatrice Elena Greco, Sandra Milo si è spenta nella sua abitazione, circondata dall’affetto dei suo cari come aveva richiesto. A rendere nota la notizia è stata la stessa famiglia dell’attrice. Nata a Tunisi l’11 marzo 1933, aveva collaborato con i più grandi registi del suo tempo: da Roberto Rossellini ad Antonio Pietrangeli, da Sergio Corbucci a Federico Fellini, da Luigi Zampa a Dino Risi, da Luciano Salce a Duccio Tessari, da Pupi Avati a Gabriele Salvatores.
Il primo ruolo importante arrivò nel 1959 nel film Il generale Della Rovere, diretto da Rossellini, in cui interpretava il ruolo di una prostituta al fianco di Vittorio De Sica. Un ruolo simile a quello ricoperto poi l’anno dopo in Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli. Fellini la volle poi in due dei suoi film più celebri, ovvero il fondamentale 8½ e Giulietta degli spiriti.
Tra i suoi ultimi lavori, il film Il cuore altrove di Avati del 2003 mentre nel 2010 Salvatores la vuole nel suo Happy Family. A teatro è andata in scena con 8 donne e un mistero, Il letto ovale, Fiori d’acciaio, Il club delle vedove e Una fidanzata per papà. Nel 2023 l’ultimo programma televisivo, Quelle brave ragazze condotto da Mara Maionchi su Sky.
"Una volta Fellini disse di me che sono una persona interessata alle cose, ma fino a un certo punto. Secondo lui questa era la saggezza: non innamorarsi eccessivamente delle cose". Addio a #SandraMilo, attrice tra le più popolari del cinema italiano. pic.twitter.com/hWYMMdx1a8
— Rai Movie (@raimovie) January 29, 2024