Una raccolta di lettere scritte da un giovanissimo Morrissey, nelle quali il futuro leader degli Smiths prevedeva già un futuro da “rock ’n’ roll star”, sarà messa all’asta il prossimo 26 agosto da Dawsons Auctioneers, leggiamo su NME.
Intitolata Before The Smiths: The Morrissey Letters, la raccolta comprende centinaia di pagine manoscritte inviate tra il 1974 e il 1979 a Simon Pitt, il suo corrispondente di penna di Birmingham. Le lettere coprono un periodo fondamentale della crescita artistica e personale di Morrissey, dai 14 ai 20 anni, pochi anni prima dell’incontro con Johnny Marr e della nascita della band nel 1982.
La prima lettera conservata risale al marzo 1974, quando Morrissey aveva appena 14 anni. Al suo interno scriveva: “La mia ambizione è diventare una rock ’n’ roll star, un attore o uno scrittore”. Il documento è accompagnato dalla richiesta originale di Pitt per diventare corrispondenti, annotata successivamente dallo stesso Morrissey con la frase: “E pensare che tutto è iniziato qui”.
«Ho sempre pensato di essere un genio»
Tra le pagine emerge il carattere già molto sicuro di sé del giovane artista. In una delle lettere dichiara: “Ho sempre pensato di essere un genio, ma nessuno mi ha ascoltato”, raccontando anche un tentativo fallito di ottenere un lavoro presso la rivista musicale Disc.
L’archivio segue la trasformazione di Morrissey da adolescente ossessionato dalla musica a aspirante performer nella Manchester degli anni Settanta, un periodo decisivo per la nascita della cultura punk britannica. Il futuro cantante racconta di aver assistito a entrambi gli storici concerti dei Sex Pistols al Lesser Free Trade Hall di Manchester nel 1976, prima di cambiare radicalmente opinione sulla band: “Erano patetici”, scrive, definendoli poi “They are just plain bad. Period”.
Nelle lettere trovano spazio anche gli incontri con Patti Smith, Johnny Thunders e Jerry Nolan, oltre alla visita al leggendario CBGB di New York e al tentativo, non andato a buon fine, di entrare nei Clash prima del loro successo.
Show business
Un altro passaggio significativo riguarda l’esperienza come cantante dei Nosebleeds, gruppo punk di Manchester con cui Morrissey ebbe il primo assaggio da frontman. “Sono nello show business!”, scrive entusiasta, aggiungendo poco dopo: “Sono pronto per la celebrità assoluta. Ma in fondo sono sempre stato una star, no?”.
Tra i lotti più preziosi figura una lettera di cinque pagine del 1977 che contiene anche l’unica fotografia conosciuta di Morrissey presente nell’archivio. Nel testo il musicista parla di Blondie, Ramones, Patti Smith e Sex Pistols, oltre a raccontare il concerto dei Ramones all’Electric Circus di Manchester.
Politica
Le lettere testimoniano anche il rapporto di Morrissey con la politica britannica dell’epoca. Dopo la vittoria elettorale di Margaret Thatcher nel 1979 scrisse a Pitt: “Hai votato? Labour, spero”, esprimendo la propria preoccupazione per il futuro della classe lavoratrice.
L’ultima lettera conservata racconta invece l’abbandono dei progetti di studio dopo aver ricevuto una proposta da parte di un gruppo londinese con contratto discografico. Quel documento chiude cinque anni di corrispondenza e anticipa di pochi anni l’incontro con Johnny Marr e la formazione degli Smiths.
Poeta, narratore e performer, oltre che Poet Laureate di Birmingham nel 2000, Simon Pitt ha custodito le lettere per oltre quarant’anni, fino alla sua scomparsa nel 2025. Secondo Peter Mason, banditore e senior valuer di Dawsons, l’archivio rappresenta una testimonianza “eccezionalmente rara” degli anni formativi di Morrissey, capace di restituire non solo la sua futura voce letteraria, ma anche l’ironia e il senso dell’umorismo che ne avrebbero segnato la personalità pubblica.
Before The Smiths: The Morrissey Letters sarà battuta all’asta online il 26 agosto.