Franco Battiato e Morgan

Morgan ricorda Franco Battiato: “Uno degli ultimi veri uomini di cultura in questa Italia. Ora siamo alla deriva”

Dopo il ricordo di due giorni fa anche un brano inedito dedicato al Maestro

Tra le molte personalità di spicco, nel mondo della cultura, dello spettacolo e della politica, che hanno ricordato il Maestro Franco Battiato nel giorno della sua scomparsa a 76 anni, c’è stato anche Morgan, molto legato al cantautore siciliano e con lui anche collaboratore ai tempi dei Bluvertigo.

Nel suo messaggio affidato ai social, il cantante ha ricordato come Battiato fosse uno «degli ultimi veri uomini di cultura del nostro paese».

 

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Un post condiviso da Marco “Morgan” Castoldi (@morganofficial)

Sempre Castoldi, ieri su Clubhouse ha di nuovo ricordato l’autore de La Cura con un personale omaggio, sotto forma di un inedito intitolato Battiato mi spezza il cuore, un mix tra sonorità care proprio a Battiato e quelle in stile Bluvertigo.

È sempre stato gentile, molto diverso da tutti. Per questo mi ricorda me stesso o mio padre (…) Nella primavera del ’95 l’ho incontrato e lui mi ha criticato, ma poi mi ha fatto amico. Ma questo mi spezza il cuore, non ci voglio pensare. È sempre stato geniale, più originale di tutti (…) ed è per questo, che più in alto ti porta il canto più ti spezza il cuore.

Il primo “incontro” tra Morgan e Battiato, come ha poi spiegato il cantautore sui social, è avvenuto quando suo padre gli fece ascoltare La voce del padrone quando aveva 9 anni. In seguito è stato Filippo Destrieri, il suo tastierista, a presentaglielo, senza che tra i due scattasse un’intesa vera e propria. Nel ’95 in occasione del concerto del Primo Maggio, Battiato e Morgan si incontrano di nuovo: al maestro piacevano le sonorità dei Bluvertigo che gli ricordavano le sue e per quello volle incontrarlo ma non proprio per complimentarsi: «Caro mio, hai un po’ troppa critica nei testi», gli fece lui in quell’occasione, con Morgan a replicare: «Senti chi parla, a Beethoven e Sinatra preferisci l’insalata». Da lì, a quanto pare, l’intesa è scattata davvero e, come dice Castoldi, «non si sono più mollati».

Su SA trovate il nostro ampio monografico su Battiato, a cura di Fernando Rennis.

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