Moby è pieno di aneddoti. Ne ha disseminati in libri e interviste, distinguendosi non sempre in positivo. Lo scorso anno ha ricordato di quella volta che aveva proposto a Pantera e Tommy Lee di formare una band heavy metal, di recente è ritornato sulla “faida” con Aphex Twin.
Nel 2016, durante un’intervista concessa per il podcast Rave Curious, il produttore aveva ricordato l’episodio dei primi anni Novanta in cui Richard D James gli diede del buffone e di come, da allora, nonostante fosse un fan della sua musica, gli è risultato «difficile continuare ad apprezzarlo». L’episodio porta la data del 1993, periodo in cui si trovava in tour con James, Orbital e Vapourspace. A quanto pare, la tensione tra i due artisti è partita dall’insistenza di Moby nel voler spostarsi in aereo e non con il tour bus per poi allargarsi alle rispettive visioni su musica e rave.
Mi rattrista perché amavo davvero i suoi dischi. In particolare, Selected Ambient Works 85-92. Sono andato in tour pensando ‘ne facciamo tutti parte, realizzando subito dopo che non era lo stesso per gli altri’. È stato molto tempo fa. Non porto rancore per nessuno, ma mi è sembrato, da parte dell’intellighenzia, che vi fosse una vergogna condivisa riguardo alla gioia che la rave culture sprigionava. Quella faida mi ha scocciato per i motivi sbagliati, amo la musica elettronica underground. Da sempre, persino riavvolgendo il nastro agli anni ’70 e ’80
Moby, Stereogum
Nell’autobiografia del 2016 Porcelain, Moby aveva fornito ulteriori dettagli sull’accaduto, specificando che i viaggi con il tour bus “gli procuravano un’insonnia paralizzante” e che per questo Aphex Twin gli aveva dato all’epoca dell’elitista anche criticandogli l’uso della chitarra onstage. Specificando, sull’euforia che faceva dei rave un’esperienza trascendentale, che l’intellighenzia di cui il producer faceva parte stava cercando di tarparla («Tutti amavamo l’house music e la cultura rave, era una celebrazione della gioia e dell’emancipazione da inibizioni e repressioni»).
Moby pubblicherà always centered at night il 14 giugno. Si tratta di un lavoro d’inediti che ancora una volta – vedi Reprise e Resound NYC – nasce da una serie di collaborazioni con amici musicisti.
