Michael Jackson e Jaafar Jackson
Michael Jackson nel videoclip “Thriller” (sx), Jaafar Jackson (dx)

“Michael”. Jaafar Jackson, nipote di Michael, protagonista del biopic

Dopo la conferma del regista arriva quella del protagonista, nipote del Re del Pop

Dopo la conferma di Antoine Fuqua alla regia, arriva quella relativa al protagonista del biopic. A recitare nel ruolo del re del pop, Michael Jackson, sarà Jaafar, il figlio ventiseienne di Jermaine Jackson, membro dei Jackson 5.

La pellicola, il cui working title risponde a Michael, racconterà le tappe più importanti della carriera di Michael Jackson, a cominciare dagli inizi con i Jackson 5 fino alla morte per arresto cardiaco per un cocktail di sedativi avvenuta nel 2009.

Dalle prime indiscrezioni, Fuqua (Attacco al potere – Olympus Has Fallen, The Equalizer – Il vendicatore) ha affermato di voler raccontare la storia senza agiografie, dunque non risparmiando all’audience le accuse di pedofilia mosse nei suoi confronti e i relativi strascichi legali, fino alla prematura scomparsa a 50 anni.

Ho conosciuto Jaafar più di due anni fa e credo che incarni lo spirito e la personalità di Michael meglio di chiunque altro. Abbiamo fatto provini in tutto il mondo ma una volta che lo abbiamo incontrato era chiaro chi avrebbe assunto questo ruolo. Sono entusiasta che sia dei nostri per interpretare suo zio, e non vedo l’ora che il mondo possa vederlo in azione nei panni di Michael Jackson
Graham King

Se a curare la sceneggiatura sarà John Logan (Il gladiatore, Sweeney Todd, The Aviator, L’ultimo samurai), a produrlo c’è Graham King, che ha già portato sul grande schermo la storia di Freddie Mercury con Bohemian Rhapsody. Dunque non aspettiamoci niente di troppo scomodo per il blasone del King Of Pop, in particolare se ad apporre il beneplacito è la stessa “Jackson estate”, ovvero gli eredi. Quel che è certo è che la scelta di Jaafar sembra quella giusta. Il ragazzo canta e balla dalla tenera età. Del 2019 un brano a suo nome, intitolato Got Me Signing, che già lo vede idealmente calato nella parte.

Michael si inserisce dunque nella lunga schiera di biopic su artisti musicali prodotti in questi anni, tra cui lElvis di Baz Luhrmann e il Whitney di Kasi Lemmons, passando per il biopic (anche questo ancora in lavorazione) su Amy Winehouse, diretto da Sam Taylor-Johnson (già autrice di Nowhere Boy, film sulla giovinezza di John Lennon).

Su SA potete recuperare la recensione di Bohemian Rhapsody, a cura di Davide Cantire.

Tracklist

Ti potrebbe interessare